{"id":10467,"date":"2022-09-20T09:11:29","date_gmt":"2022-09-20T08:11:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10467"},"modified":"2022-09-20T09:11:29","modified_gmt":"2022-09-20T08:11:29","slug":"samarcanda-citta-dellantica-via-della-setae-dellattuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10467","title":{"rendered":"Samarcanda\u2026 citt\u00e0 dell\u2019Antica Via della Seta\u2026e dell\u2019attuale&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-10470\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/174659-md-580x358.jpg\" alt=\"174659-md\" width=\"580\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/174659-md-580x358.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/174659-md-280x173.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/174659-md-768x474.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/174659-md-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/174659-md.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Dai resoconti dell\u2019incontro annuale organizzato dalla Shanghai Cooperation Organization (SCO), il 15 settembre scorso, in Uzbekistan, si pu\u00f2 comprendere quale potr\u00e0 essere l\u2019equilibrio mondiale nei prossimi 10\/15 anni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Fanno parte di questa organizzazione la Russia, la Cina, l\u2019India, il Pakistan e un certo numero di Stati dell\u2019Asia centrale, come membri. \u00a0\u00c8 stata pensata e varata per controbilanciare l\u2019influenza degli Stati Uniti in quell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In occasione dell\u2019incontro del 15 settembre scorso, l\u2019Iran ha firmato un memorandum di intenti (<em>Memorandum of Obligations<\/em>), per entrare anch\u2019essa a pieno titolo nella SCO, avendo partecipato alle riunioni come \u2018osservatore\u2019 fin dal 2005. Dunque, l\u2019Iran sta entrando di nuovo nella politica internazionale di quella area, chiaramente per migliorare la sua situazione economica, commerciale e per una cooperazione nel quadro delle risorse energetiche, nucleare incluso. Assumere cio\u00e8 un ruolo internazionale di livello ben definito, uscendo da un ostracismo pi\u00f9 che decennale, in quella area.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 indubbio che la presenza in contemporanea dei quattro pi\u00f9 importanti leader mondiali attuali, quello della Cina, dell\u2019India, della Turchia e della Russia, ha dato un particolare rilievo a questo incontro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Putin \u00e8 risultato essere il pi\u00f9 debole proprio per la sua difficile situazione di un aggressore, che sembra non avere in mano quel potere militare che si pensava avesse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">I due pi\u00f9 potenti, attualmente, per numero di popolazione e per ragioni economiche sono indubbiamente Xi Jinping e Narendra Modi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il leader cinese e il russo si sono visti di persona, per una seconda volta dopo l\u2019incontro del febbraio di questo anno, in occasione delle Olimpiadi invernali tenutesi a Pechino, ma allora i due leader sembravano essere sullo stesso livello di potere internazionale. \u00a0Anche se a distanza di pochi mesi, la situazione \u00e8 profondamente cambiata dopo lo scontro militare in Ucraina e il mancato conseguimento di quella rapida vittoria prevista da Putin nella sua \u2019operazione speciale\u2019.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La Cina, nonostante le dichiarazioni di reciproca amicizia e le esercitazioni militari congiunte, \u00e8 un alleato ma anche un grande pericolo per la Russia, pur se in questo momento non sta andando platealmente contro il nuovo zar ma \u00e8 certo che mantiene con cura una posizione tendenzialmente molto accorta, in vista di un futuro di preminenza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Agli inizi della riunione, Putin si \u00e8 lasciato andare a parole di apprezzamento per il Presidente cinese riguardo alla posizione di Pechino in quella che egli usa chiamare solo \u2018crisi ucraina\u2019.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per meglio cercare l\u2019alleanza, Putin ha aggiunto che condannava la provocazione degli occidentali (cio\u00e8 USA anche non ne ha fatto specificamente il nome in modo chiaro), per quanto riguardava Taiwan. \u00c8 evidente che gli Stati Uniti che stanno armando cos\u00ec tanto l\u2019Ucraina affinch\u00e9 si difenda, se la Cina aggredisse Taiwan, farebbero sicuramente lo stesso. Ci si pu\u00f2 chiedere, per\u00f2, se nonostante gli Stati Uniti siano molto forti e potenti, militarmente e economicamente, possano riuscire a intervenire in modo pesante in due conflitti. Vero \u00e8 che per il momento gli USA hanno lasciato totalmente, o quasi, dal punto di vista militare il Medioriente, pur rimanendo in atto la lotta contro il nemico jiadista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019atteggiamento del Presidente cinese in questo incontro \u00e8 stato molto interessante perch\u00e9 ha risposto a Putin sostenendo che la Cina assolutamente vuole lavorare con la Russia in modo di poter dimostrare al mondo intero quanto i pi\u00f9 importanti poteri del globo abbiano un alto senso di responsabilit\u00e0 nei confronti della politica internazionale e quanto vogliano instillare stabilit\u00e0 e energia positiva in un mondo che \u00e8 in grave \u2018tumulto\u2019.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Alcuni analisti sostengono con ragione che a Samarcanda in realt\u00e0 Putin si \u00e8 presentato come qualcuno con \u2018il cappello in mano\u2019, sostenendo che in Ucraina si sta realizzando un \u2018pantano militare\u2019 russo e che le sanzioni gravano sulla Russia nell\u2019economia e in un crescente isolamento internazionale, almeno per quanto riguarda la parte occidentale delle potenze economiche e militari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In realt\u00e0, come molti analisti scrivono, la sua decisione di invadere l\u2019Ucraina e il fatto che il mondo occidentale si sia unito per non accettare questa aggressione ha ovviamente imposto a Putin di volgersi verso il \u2018gigante euroasiatico\u2019, estremamente importante dal punto di vista economico, considerati i problemi che l\u2019economia di Mosca sta comunque avendo a causa delle sanzioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">La Cina in questo momento \u00e8 indubbiamente molto pi\u00f9 forte della Russia che, nonostante tutto, rimane piegata dalle sanzioni, anche se bisogna attendere ancora qualche mese per vedere quali effettivamente ne siano le ultime conseguenze.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In questa situazione \u00e8 chiaro che la Cina risulti molto pi\u00f9 forte di Putin, portando la loro relazione politica internazionale da un livello di parit\u00e0 (come sembrava fosse lo scorso febbraio), a uno di debolezza russa che rende la Cina molto pi\u00f9 consapevole della sua forza che nel passato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Pechino, che pure ha i suoi problemi a causa dell\u2019impatto della pandemia, conta ancora molto sul suo commercio con il mondo occidentale e sulla sua ormai radicata presenza in Africa dove costruisce e sfrutta ampiamente anche le risorse del continente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 altres\u00ec evidente che la Cina guarda con un certo mal dissimulato favore quel che sta succedendo in Occidente perch\u00e9 \u00e8 evidente che l\u2019Occidente, soprattutto l\u2019Europa, stia diventando debole economicamente e politicamente nel quadro internazionale. Se Mosca si sta impoverendo per le sanzioni inflitte dal mondo occidentale cio\u00e8 dall\u2019Europa, a sua volta l\u2019Europa si sta terribilmente indebolendo in economia anche perch\u00e9 non riesce ad essere unita proprio su quello che dovrebbe essere il problema pi\u00f9 importante per Bruxelles: prendere decisioni in comune con lo stesso indirizzo politico ed economico, mentre Olanda e Norvegia, membri EU, sembrano pensare e perseguire solo i loro interessi nazionali, lasciando la parte sud dell\u2019Europa, soprattutto Italia e Grecia, in condizioni di disgregazione economica forte, con notevoli rischi anche dal punto della stabilit\u00e0 interna. Bruxelles dovrebbe comprendere che non pu\u00f2 attivare una unit\u00e0 europea a differenti velocit\u00e0 nazionali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Dunque, ci sono due grandi nazioni che stanno notando con interesse quello che sta succedendo nel mondo occidentale: una, la Cina e l\u2019altra, l\u2019India che, mentre prima raramente acquistava risorse strategiche dalla Russia, ne \u00e8 ora diventato un cliente importante dopo la Cina, perch\u00e9 le raffinerie indiane iniziano a lavorare a pieno regime sul petrolio e gas che acquistano da Mosca a prezzo calmierato, quei prodotti sui quali il mondo occidentale ha posto le sanzioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 evidente che nell\u2019incontro di Samarcanda Putin sperava di avere finalmente il supporto pieno e solido della Cina nel quadro della sua politica contro l\u2019Ucraina ma ancora una volta l\u2019abile leader cinese non ha dato quell\u2019apporto che ci si aspettava anche se sostiene che la guerra in Ucraina \u00e8 stata provocata dalla Nato. Certamente non \u00e8 una giustificazione per un\u2019invasione. Non lo ha detto in modo chiaro: queste parole le ha fatte solo intendere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 altres\u00ec evidente che nel quadro degli incontri a Samarcanda, Putin abbia cercato di diversificare e aumentare il suo export di energia verso la Cina e verso l\u2019Asia, pensando anche a un possibile gasdotto attraverso la Mongolia: infatti, erano stati previsti degli incontri tra il leader russo, il cinese e il presidente della Mongolia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Intanto Putin a Samarcanda ha incontrato anche i presentanti dell\u2019Iran, del Pakistan per ampliare le proprie esportazioni e relativo flusso di danaro e per riguadagnare una positiva forte immagine a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In sintesi, la riunione del 15 settembre scorso \u00e8 estremamente indicativa di quelli che probabilmente saranno i futuri equilibri di potere e di economia nel nostro XXI secolo. Da monitorare attentamente i risultati di quell\u2019incontro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro di Samarcanda con i leader delle pi\u00f9 grande potenze e la debolezza di Putin di fronte a Xi Jinping. L&#8217;Iran entra nella Shanghai Cooperation Organization.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":10470,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[690,1282,1284,131,1291,55,765],"tags":[4576,4578,4575,4577],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/174659-md.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2IP","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10467"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10467"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10472,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10467\/revisions\/10472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}