{"id":10404,"date":"2022-07-29T18:03:37","date_gmt":"2022-07-29T17:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10404"},"modified":"2022-07-29T18:03:37","modified_gmt":"2022-07-29T17:03:37","slug":"iran-stallo-dei-negoziati-sul-nucleare-crescenti-tensioni-con-israele-e-atteggiamento-statunitense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10404","title":{"rendered":"Iran: stallo dei negoziati sul nucleare, crescenti tensioni con Israele e atteggiamento statunitense."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-10408\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iran_map-451x405.jpg\" alt=\"iran_map\" width=\"580\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iran_map-451x405.jpg 451w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iran_map-223x200.jpg 223w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iran_map-768x690.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iran_map-300x269.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iran_map.jpg 1944w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riprendendo le pubblicazioni anche in seguito a riflessioni dovute al presente conflitto un Ucraina, si deve notare con grande preoccupazione, che gli equilibri geopolitici mondiali sono profondamente cambiati e che l\u2019Iran sta tornando a essere un interlocutore notevole di Russia\u2026Cina\u2026con una nuova crescente posizione internazionale, anche se come potenza ombra. Di seguito una interessante analisi di Paolo Brusadin.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito di un atteggiamento ricalcitrante dell\u2019Iran versus i negoziati sul nucleare, \u00e8 apparso sempre pi\u00f9 evidente agli occhi degli analisti internazionali un\u2019attivit\u00e0 da parte del nemico storico Israele, sempre pi\u00f9 strutturata come una vera e propria guerra ombra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta di una summa di azioni, bens\u00ec di una strategia che mira a destabilizzare l\u2019Iran al suo interno. Un Iran che, nonostante i vari attentati all\u2019interno del suo territorio, al momento non appare intenzionato a rivitalizzare il Joint Comprehensive Plan of Action \u2013 JCPOA e che porterebbe in dote un allentamento delle pesanti sanzioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che il JCPOA, siglato dall\u2019allora Presidente americano Barack Obama, \u00e8 stato reso inefficace a seguito del ritiro degli Stati Uniti d\u2019America su decisione del Presidente Donald Trump. L\u2019attuale Amministrazione Biden a gennaio 2022 ha manifestato la volont\u00e0 di ripristinare i negoziati, senza risolutivi passi in avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per incoraggiare un atteggiamento propositivo dell\u2019Iran, gli americani hanno rimosso alcune sanzioni tecniche ma le tensioni sono continuate a causa delle particolari richieste iraniane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di queste, due sono state giudicate ostiche, quasi irricevibili: ottenere delle garanzie che la prossima Amministrazione non si ritirer\u00e0 dall\u2019accordo eventualmente sottoscritto, che la Guardia Rivoluzionaria Iraniana venga rimossa dall\u2019elenco delle organizzazioni considerate terroristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla prima richiesta l\u2019Amministrazione Biden ha risposto di non avere la capacit\u00e0 politica, tanto meno legale, di poter vincolare un\u2019Amministrazione subentrante (nemmeno se proveniente dallo stesso schieramento politico), a onorare un siffatto accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda, invece, \u00e8 stata giudicata fuori contesto, non pertinente con i negoziati sul nucleare, alla luce del fatto che anche l\u2019Iran si \u00e8 sempre rifiutata di discutere qualsiasi questione che esulasse dal nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da vedere se l\u2019ultima apertura dell\u2019Iran (fine giugno 2022), con una disponibilit\u00e0 a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative con gli americani, non sia una boutade cui far\u00e0 seguito un\u2019ondata di scetticismo. Peraltro, \u00e8 un copione gi\u00e0 visto e, certamente, non servir\u00e0 a far cambiare i piani strategici ad Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conferma, basti vedere le continue operazioni militari contro la presenza iraniana nella martoriata Siria, sempre nel mese di giugno 2022, con l\u2019azione israeliana che ha ridotto di molto l\u2019operativit\u00e0 dell\u2019aeroporto internazionale di Damasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giustificazione addotta da Israele per tale escalation militare \u00e8 stata la constatazione di un\u2019accelerazione iraniana al processo di arricchimento dell\u2019uranio e il contemporaneo sviluppo di nuove generazioni di centrifughe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nefasto combinato disposto che consentirebbe all\u2019Iran di avanzare pi\u00f9 speditamente verso la realizzazione dell\u2019arma nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 Israele adotta, come giustificazione ai suoi attacchi, la ferma volont\u00e0 di bloccare l\u2019Iran in qualsiasi modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che Israele nel corso dell\u2019ultimo biennio ha a pi\u00f9 riprese attaccato gli impianti nucleari iraniani, in particolare quello di Natan, bersagliato una prima volta nel luglio 2020 in cui \u00e8 andato distrutto, a causa di un incendio, buona parte della struttura per la produzione dei dispositivi d\u2019arricchimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo attacco \u00e8 avvenuto nell\u2019aprile 2021, che ha messo fuori uso l\u2019impianto elettrico d\u2019alimentazione delle centrifughe per l\u2019arricchimento sotterraneo dell\u2019uranio mentre, a fine 2022, s\u2019\u00e8 verificata una terza esplosione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconducibile agli israeliani l\u2019attentato avvenuto nel novembre 2020 che ha causato la morte dello scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh, al tempo responsabile del programma nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda l\u2019attentato per la rilevanza della vittima ma anche per la dinamica e l\u2019uccisione dello scienziato con una mitragliatrice radiocomandata nascosta in un veicolo fatto esplodere subito dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia, a differenza di quanto accaduto lo scorso anno, con le ripetute sollecitazioni americane nei riguardi degli israeliani volte ad edulcorare un atteggiamento troppo aggressivo contro l\u2019Iran e pregiudizievole dello sviluppo dei negoziati di Vienna, in quest\u2019ultimo frangente gli americani appaiono essere pi\u00f9 accondiscendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non abbiamo elementi per confermare quello che al momento appare una sensazione: una sorta di via libera americana alle mosse e agli attacchi israeliani, da utilizzare quale elemento di pressione verso gli iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altres\u00ec, potrebbero essere letti nello stesso senso gli sforzi di Israele per costringere i persiani a sedersi al tavolo delle trattative e, nello stesso tempo, d\u2019implementare la propria sicurezza attraverso la ripresa delle relazioni militari con alcuni paesi del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio recentemente \u00e8 apparsa sui giornali locali la notizia dell\u2019installazione di radar israeliani negli Emirati Arabi Uniti e nel Bahrein.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 potrebbe essere inquadrato in un probabile disegno americano di creare una sorta di difesa regionale a guida stelle e strisce, con un allineamento dei paesi del Golfo e di Israele in chiave anti iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tentativi di favorire tale allineamento sono iniziati allorquando la responsabilit\u00e0 di Israele \u00e8 stata trasferita dal Comando europeo al CENTCOM \u2013 United States Central Command in Florida nel settembre 2021, a seguito degli accordi di Abraham tra Israele, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa prospettiva, se \u00e8 ben vista da Israele e, seppur con gradazioni diverse, dai paesi del Golfo, di certo preoccupa l\u2019Iran che, per una sindrome d\u2019accerchiamento, potrebbe reagire scompostamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oppure, e speriamo in quest\u2019altro approccio, consideri l\u2019attuale situazione un\u2019occasione di confronto, nella considerazione che un accordo con la Casa Bianca potrebbe essere un\u2019opportunit\u00e0 che difficilmente si potr\u00e0 palesare nuovamente con un\u2019altra Amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>gli equilibri geopolitici mondiali sono profondamente cambiati e che l\u2019Iran sta tornando a essere un interlocutore notevole di Russia\u2026Cina\u2026con una nuova crescente posizione internazionale, anche 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