{"id":10373,"date":"2022-04-25T16:21:21","date_gmt":"2022-04-25T15:21:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10373"},"modified":"2022-04-25T16:21:21","modified_gmt":"2022-04-25T15:21:21","slug":"aggiornare-lintelligence-al-tempo-delle-pandemie-e-delle-nuove-guerre-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10373","title":{"rendered":"Aggiornare l\u2019intelligence al tempo delle pandemie e delle nuove guerre europee"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-10294\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/phi-sat-intelligenza-artificiale-esa-700x400-580x331.jpg\" alt=\"phi-sat-intelligenza-artificiale-esa-700x400\" width=\"580\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/phi-sat-intelligenza-artificiale-esa-700x400-580x331.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/phi-sat-intelligenza-artificiale-esa-700x400-280x160.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/phi-sat-intelligenza-artificiale-esa-700x400-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/phi-sat-intelligenza-artificiale-esa-700x400.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una interessante lezione dell\u2019on Pagani al Master in intelligence dell\u2019Universit\u00e0 di Calabria che tratta argomenti di estrema attualit\u00e0.. Spero di poter presto presentare il mio ultimo studio sulla storia politica della legislazione dell\u2019intelligence in Italia, edito da Rubbettino, in pubblicazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberto Pagani, Deputato e Membro della Commissione Difesa, ha tenuto la lezione \u201cIntelligence economica per l\u2019Italia. Quali riforme\u201d al Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, diretto da Mario Caligiuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel nostro Paese l\u2019attuale struttura e organizzazione del comparto intelligence assolve oggi ai suoi compiti per la sicurezza nazionale nel migliore dei modi, rispetto ai cambiamenti globali in cui si trova ad operare?\u201d. Con questa domanda Alberto Pagani ha avviato la lezione, ricordando che i compiti fondamentali dell\u2019intelligence sono due. Il primo \u00e8 di fornire informazioni al decisore politico, perch\u00e9 possa compiere le scelte necessarie alla tutela del benessere, della sicurezza e dell\u2019interesse nazionale. Il secondo \u00e8 di operare attivamente, su indicazione del decisore politico, per neutralizzare le minacce e minimizzare i rischi che gravano sulla Repubblica e sui cittadini. \u201cL\u2019intelligence &#8211; ha sostenuto &#8211; \u00e8 uno strumento dello Stato. In quanto tale non \u00e8 intrinsecamente buono o cattivo, questo dipende dall\u2019uso che ne fa il decisore politico, che \u00e8 parte integrante del ciclo dell\u2019intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forma e l\u2019organizzazione dello strumento sono, prima di tutto, l\u2019espressione del processo storico che l\u2019ha prodotto\u201d. Quindi ha citato Karl Popper, secondo cui non esiste l\u2019osservazione pura, priva di un apparato teorico di riferimento, e Sigmund Freud, per cui vi \u00e8 un tempo per guardare e un tempo per pulire le lenti. Pagani ha spiegato: \u201cInforcare le lenti e cominciare a guardare senza aver pulito gli strumenti di osservazione pu\u00f2 essere tanto dannoso quanto passare il tempo a esclusivamente a pulire\u201d. In altri termini possiamo capire il fabbisogno informativo odierno e l\u2019efficacia dell\u2019attuale struttura e organizzazione dell\u2019intelligence riferendoci ai contesti storici in cui si \u00e8 dovuta adattare ed evolvere. Questa consapevolezza ci aiuter\u00e0 a capire anche quali eredit\u00e0 del passato sono ancora utili e quali sono divenute zavorra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pagani ricorda che \u201cl\u2019organizzazione odierna dei servizi di intelligence italiani si forma fondamentalmente dopo la Seconda Guerra Mondiale, in un un\u2019Italia liberata dal nazifascismo, ma sconfitta, perch\u00e9 era stata condotta da Mussolini a combattere al fianco della Germania e del Giappone.\u00a0 Era l\u2019alba della Guerra fredda, sulla linea di faglia di una Cortina di ferro che divideva l\u2019Europa in due blocchi, e nella democrazia italiana c\u2019era il pi\u00f9 grande partito comunista dell\u2019Occidente. Nell\u2019immediato secondo dopoguerra la riorganizzazione degli apparati di sicurezza e di intelligence, aiutata ed indirizzata dai vincitori del conflitto, all\u2019interno dell\u2019Alleanza Atlantica, risentiva di quel contesto storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La principale minaccia per l\u2019Occidente era l\u2019Unione Sovietica, potenza ostile che si temeva potesse persino invadere l\u2019Italia, perci\u00f2 i servizi segreti avevano essenzialmente una funzione di controspionaggio, e dovevano servire a costruire a contrastare i comunisti in caso di occupazione sovietica, anche con strutture militari di natura clandestina, come Gladio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1977 la legge 801 ha riorganizzato i servizi nel Sismi, Servizio Informazione e Sicurezza Militare, con funzioni di controspionaggio interno ed esterno e dipendente direttamente dal Ministero della Difesa, e nel Sisde, Sistema di Informazione per la sicurezza e la tutela delle istituzioni democratiche, dipendente dal Ministero degli Interni\u201d. Pagani evidenzia che \u201ccon la caduta del muro di Berlino nel 1989, si chiude l\u2019epoca della divisione del mondo nei due blocchi contrapposti, caratterizzati dai loro modelli economici, ideologici e politici opposti, che era la ragione per cui i nostri servizi furono pensati e costruiti in quel modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni successivi, coltivando l\u2019illusione che il capitalismo democratico e liberale avrebbe conquistato e pacificato il mondo, imponendo un modello unico e vincente di societ\u00e0, l\u2019Unione Europea e la Nato si allargano ad Est, la Cina entra nel WTO, la Russia sembra avvicinarsi all\u2019Occidente, ed al vecchio schema bipolare si sostituisce un nuovo modello, fondato sulla globalizzazione liberista dei mercati, sul Washington <em>consensus<\/em> e sui dieci punti economici di Williamson\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l\u2019occidentalizzazione pacifica del mondo era un\u2019illusione perch\u00e9, spiega Pagani, la globalizzazione ha avvicinato come ha allontanato, ha unito i popoli come li ha divisi, perch\u00e9 \u201cad ogni azione corrisponde sempre una reazione\u201d e, come anticipato da Samuel Huntington ne <em>Lo<\/em> <em>scontro delle civilt\u00e0<\/em>, \u201cai tentativi di omogeneizzazione politica e culturale del modello democratico liberale capitalistico e di globalizzazione economica, le diverse civilt\u00e0 hanno risposto con una frammentazione identitaria o localistica. Cos\u00ec il mondo \u00e8 diventato multipolare, o forse apolare, perch\u00e9 nei nuovi conflitti di natura culturale, politica, religiosa, ideologica, si pu\u00f2 entrare in competizione con i propri alleati e fare affari con i propri avversari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio Francia e Italia, che hanno fondato la CECA, poi la CEE, poi la UE, e sono alleati nella NATO, si trovano a volte in contrapposizione perch\u00e9 hanno interesse strategici divergenti. Per contro, anche se non esiste alcuna alleanza tra l\u2019Occidente e la Cina, tutti i Paesi Occidentali, Stati Uniti compresi, sono diventati economicamente interdipendenti con quella che \u00e8 diventata la fabbrica del mondo. Fu solo con l\u2019attacco alle torri gemelle dell\u201911 settembre 2001, che si mostrarono le conseguenze sulla sicurezza della trasformazione che il mondo aveva subito, e si comprese l\u2019emergere delle nuove minacce, come il terrorismo di matrice jihadista, evidenziando la necessit\u00e0 di ripensare anche la struttura delle agenzie di intelligence, per farvi fronte pi\u00f9 efficacemente. In Italia, la legge 124\/2007 riform\u00f2 il comparto intelligence, istituendo il DIS (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) con a capo il Presidente del Consiglio, a coordinare l\u2019Aisi (Agenzia di Informazioni per la Sicurezza Interna) e l\u2019Aise (Agenzia di Informazioni per la Sicurezza Esterna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cUna riforma &#8211; afferma Pagani &#8211; che ha significato un cambio di paradigma, imponendo la consapevolezza delle nuove sfide da affrontare, ed ha fatto emergere una visione diversa del rapporto con la societ\u00e0, ed una maggiore apertura al mondo civile, delle universit\u00e0, delle professioni. Infatti, si \u00e8 anche avviato un nuovo reclutamento del personale <em>intelligence<\/em>, che non proviene pi\u00f9 soltanto dalle forze armate o delle forze di polizia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la trasformazione del mondo era pi\u00f9 profonda e radicale di quanto potesse sembrare. Uno dei pi\u00f9 grandi teorici della globalizzazione, il sociologo tedesco Ulrich Beck, utilizza il termine metamorfosi per descrivere una trasformazione di versa dall\u2019evoluzione, come avviene nel campo etologico. I cambiamenti pi\u00f9 profondi derivano dal fatto che la globalizzazione dei mercati e dell\u2019economia capitalistica ha favorito lo sviluppo di grandi potenze economiche emergenti, prima tra tutte la Cina, e questo ha modificato nei fatti l\u2019equilibrio di potere su cui si basava il vecchio Ordine Mondiale, mettendolo in fluttuazione e producendo una nuova conflittualit\u00e0 latente. Lo avevano gi\u00f9 intuito gli ufficiali dell\u2019Aeronautica Militare Cinese Qiao Liang e Wang Xiangsui, che descrivessero la nuova conflittualit\u00e0 che si nascondeva nel processo di trasformazione dei rapporti di forza globali parlando di \u201cguerra senza limiti\u201d, combattuta non pi\u00f9 a livello militare, ma in modo asimmetrico, non solamente sul piano militare, con il terrorismo, ma anche nella dimensione economica, informativa, cibernetica\u201d. I due ufficiali cinesi anticiparono di quasi un ventennio il concetto strategico di guerra nelle zone grigie, illustrato dal generale Gerasimov, Capo di Stato Maggiore delle forze armate russe, nella sua dottrina militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in Occidente alcuni Paesi sono stati pi\u00f9 pronti degli altri a comprendere la portata della trasformazione e ad adattarvi i propri strumenti di intelligence. Negli anni 90 del secolo scorso i francesi, compresero che la dimensione dominante dei nuovi conflitti sarebbe stata quella della guerra economica, fondarono l\u2019<em>\u00e9cole de guerre \u00e9conomique<\/em>. Il principale ritardo nella capacit\u00e0 di adattamento del nostro sistema di sicurezza &#8211; afferma Pagani, attiene proprio alla dimensione economica ed alla dimensione cyber: \u201crispetto ad un attacco cyber che colpisce un\u2019infrastruttura critica e mina la sicurezza nazionale, o ad una minaccia economica che compromette la sovranit\u00e0 nazionale su attivit\u00e0 di interesse strategico, ci si deve porre una domanda\u201d. \u201cLa minaccia \u00e8 interna, esterna, o forse \u00e8 sia l\u2019una che l\u2019altra? \u00c8 di competenza dell\u2019Aise o dell\u2019Aisi? L\u2019organizzazione delle nostre strutture, dei nostri dispositivi di raccolta ed interpretazione delle informazioni, \u00e8 la migliore possibile o c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di pulire le lenti o modificare le loro gradazioni?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per recuperare il ritardo in Italia \u00e8 stata recepita la direttiva europea NIS, perimetrato l\u2019ambito delle infrastrutture critiche, che erogano servizi essenziali, ed \u00e8 stata istituita l\u2019Agenzia Nazionale per la Cyber Security, che fa capo alla Presidenza del Consiglio, coordinata dall\u2019autorit\u00e0 delegata all\u2019intelligence. Sul piano economico \u00e8 stata previsto so strumento del Golden Power per proteggere l\u2019interesse nazionale nel campo economico ed industriale, strumento utile, utilizzato pi\u00f9 volte, ma che necessita ancora di ulteriori modifiche ed aggiornamenti. Per sistematizzarli servirebbe una modifica della legge 124\/07, che \u00e8 una legge speciale, approvata a larghissima maggioranza parlamentare, ma \u201cla questione \u00e8 squisitamente politica. Non pu\u00f2 essere risolta con un semplice intervento di natura governativa\u201d ha spiegato Pagani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti \u201cvanno ridefinite le nuove necessit\u00e0 per la sicurezza nazionale, indicando di conseguenza i nuovi strumenti e le nuove modalit\u00e0 organizzative attraverso le quali il comparto potr\u00e0 corrispondere adeguatamente a rischi e minacce economiche, finanziarie e cybernetiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Pagani, l\u2019intelligence \u201cai compiti di analisi primaria dovrebbe integrare e rafforzare compiti di analisi secondaria e strategica. Migliorare la capacit\u00e0 di raccogliere, correlare e interpretare le informazioni per definire gli scenari possibili nei quali ci si potr\u00e0 trovare precipitati in futuro prossimo aiuterebbe i decisori politici a disegnare una nuova strategia nazionale, senza dover agire sempre con la logica dell\u2019emergenza. Un esempio tra tutti pu\u00f2 essere la necessit\u00e0 di avere una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, che \u00e8 resa oggi evidente dal conflitto ucraino, ma che si poteva anticipare anche negli anni in cui la dipendenza dell\u2019Italia dal gas russo passava dal 20 al 40 per cento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una interessante lezione dell\u2019on Pagani al Master in intelligence dell\u2019Universit\u00e0 di Calabria che tratta argomenti di estrema attualit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10294,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1516,1515],"tags":[4555,4556,4152],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/phi-sat-intelligenza-artificiale-esa-700x400.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2Hj","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10373"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10373"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10375,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10373\/revisions\/10375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}