{"id":10247,"date":"2021-12-28T16:15:37","date_gmt":"2021-12-28T15:15:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10247"},"modified":"2021-12-28T16:15:37","modified_gmt":"2021-12-28T15:15:37","slug":"kurdistan-iraniano-la-lotta-di-una-minoranza-a-difesa-della-propria-identita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10247","title":{"rendered":"Kurdistan iraniano: la lotta di una minoranza a difesa della propria identit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-10252\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mappa-iran.jpg\" alt=\"mappa-iran\" width=\"581\" height=\"602\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mappa-iran.jpg 1000w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mappa-iran-193x200.jpg 193w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mappa-iran-768x796.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mappa-iran-391x405.jpg 391w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mappa-iran-300x311.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un articolo molto ben documentato e chiaro sulla situazione dei Kurdi dell\u2019Iran, che gi\u00e0 con i Pahlevi avevano le loro difficolt\u00e0 anche se assolutamente minori di quelle che stanno ora affrontando con gli ayatollah.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista politico l\u2019Iran appare un paese contraddittorio, seppur monolitico nella sua struttura politica e nella perpetuazione della classe dirigente. Per contro, la societ\u00e0 iraniana \u00e8 \u00a0\u00a0variegata e multiforme per composizione etnica, linguistica e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La compresenza di persiani, arabi, azeri, curdi, baluci e turkmeni avvalora siffatta affermazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019inesauribile fonte di ricchezza culturale che, se contestualizzata in un paese pieno di contraddizioni come l\u2019Iran, si trasforma in una percepita minaccia all\u2019integrit\u00e0 dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tentativo, spesso brutale, d\u2019incanalare il tutto in una cultura dominante con un\u2019unica lingua, quella persiana per l\u2019appunto, \u00e8 sempre stata la linea maestra perseguita dai <em>leader <\/em>a salvaguardia della coesione del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Omologazione che non \u00e8 un\u2019esclusiva degli <em>ayatollah<\/em>, bens\u00ec ha avuto origine con la nascita del moderno stato-nazione, trovando degli <em>sponsor<\/em> convinti nell\u2019epoca degli Shah<em> Pahlevi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <em>ayatollah <\/em>hanno ereditato e fatto proprie delle linee guida gi\u00e0 tracciate, attuandole sistematicamente e brutalmente. Tutto \u00e8 stato sacrificato in nome dell\u2019identit\u00e0 persiana, dell\u2019elevazione della lingua persiana, con la conseguente alienazione e frustrazione della composita componente non persiana e non <em>sciita<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 stato lo sviluppo di un forte (ri)sentimento nazionalista tra la minoranza araba, azera, balucia e curda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultima minoranza \u00e8 stata oggetto di una sistematica politica discriminatoria iniziata ancor prima delle altre, nei primi anni del novecento e che ha portato alla rivolta di <em>Simko Shikak<\/em> (1918 \u2013 1930) e, qualche decennio dopo, nel 1946, all\u2019istituzione della Repubblica del Kurdistan con capitale <em>Mahabad<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che <em>Simko Shikak<\/em>, appartenente a una delle famiglie curde pi\u00f9 in vista, fu a capo di una rivolta armata curda, sostenuta dagli ottomani, contro la dinastia di <em>Qajar<\/em> dell\u2019Iran, tra il 1918 e il 1922, mentre nel 1930 venne assassinato dagli iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvento <em>dell\u2019Ayatollah Khomeyni<\/em> nel 1979 fu inizialmente salutato con favore dai curdi, ben presto il sentimento positivo si tramut\u00f2 in risentimento e delusione. Infatti, subito dopo la proclamazione della Repubblica Islamica dell\u2019Iran, la Guida Suprema promulg\u00f2 una <em>fatwa<\/em> contro il popolo curdo e il suo movimento autonomista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento in poi inizia una vera e propria \u201cguerra\u201d dei curdi contro il Regime iraniano, per tramite dei partiti politici, in particolare del Partito Democratico dell\u2019Iran del Kurdistan \u2013 KDPI e del Partito <em>Komala<\/em> del Kurdistan iraniano, noto come <em>Komalah<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due partiti hanno agito con azioni di guerriglia nelle zone montagnose di confine tra il Kurdistan iraniano ed iracheno, trovando rifugio in Iraq. Negli anni sono rimasti sul terreno molti combattenti e <em>leader <\/em>politici, tra cui due Segretari Generali del KDPI, <em>Abdul Rahman Ghassemlou<\/em> e <em>Sadeq Sharefkandi<\/em>, assassinati rispettivamente nel 1979 e nel 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli iraniani, nel corso dei decenni, concentrati nel demonizzare e combattere i movimenti separatisti, hanno volutamente trascurato il resto della popolazione curda, senza investire in infrastrutture, scuole ed educazione in una regione che oggi, rispetto alle altre, \u00e8 molto arretrata. Una regione non al passo con il resto del Paese e che ha subito un forte contraccolpo geopolitico, senza peraltro riprendersi appieno allorquando l\u2019Iraq, agli inizi degli anni novanta, ha invaso il Kuwait dando il via alla prima guerra del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvenimento segna il cambiamento delle relazioni tra la regione curda e l\u2019Iran, con pesanti conseguenze sulla popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la guerra l\u2019Iraq perde il suo ruolo di potenza regionale, sino ad allora considerata alla pari con la Turchia e l\u2019Iran. La nascita della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno \u2013 KRI, ha indebolito il governo centrale di Baghdad e reso il territorio iracheno non pi\u00f9 sicuro per le attivit\u00e0 del movimento indipendentista curdo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni si sono susseguiti gli attentati delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche \u2013 IRGC, a danno delle basi militari in territorio iracheno del KDPI e di <em>Komalah<\/em>. Tale situazione ha portato ad un\u2019anestetizzazione delle attivit\u00e0 militari curde ed allo sradicamento della sua influenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo <em>bouleversement<\/em> ha avuto un <em>trend <\/em>sempre pi\u00f9 negativo che \u00e8 continuato sin verso la fine degli anni novanta allorquando, con l\u2019era riformista di<em> Mohammad Khatami<\/em>, i curdi hanno potuto respirare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto cambia nuovamente \u2013in peggio\u2013 tra il 2005 e il 2013 con la presidenza di <em>Mahmud Ahmadinejad. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia, seppur tra alti e bassi e con diverse gradazioni, emerge chiaramente la costante di un movimento curdo percepito dal Governo centrale quale minaccia per il potere costituito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va da s\u00e9 che tutti i Governi iraniani hanno sempre cercato di marginalizzare i partiti politici curdi, cercando di renderli insignificanti agli occhi dell\u2019opinione pubblica, soprattutto quella occidentale, ed annichilire la societ\u00e0 civile curda erodendone la coesione socioculturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per converso, i curdi hanno dimostrato un forte temperamento ed una strenua resistenza, prova ne sono le numerose proteste di massa e gli atti di disobbedienza civile. Si ricorda che la prima grande protesta di massa ebbe luogo nel 2005 a seguito della tortura pubblica ed esecuzione di un attivista studentesco curdo <em>Shwaneh Ghaderi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli iraniani hanno cercato di ridurre i curdi all\u2019impotenza colpendoli anche nell\u2019uso della propria lingua. Nella Costituzione iraniana \u00e8 espressamente indicato che la lingua e la scrittura ufficiale del popolo iraniano \u00e8 il persiano. Pertanto, tutti i documenti ufficiali, la corrispondenza ed i libri di testo devono essere in tale lingua. Per la verit\u00e0, almeno sulla carta, l\u2019uso delle lingue locali ed etniche nei <em>mass media <\/em>sono consentiti, cos\u00ec l\u2019insegnamento nelle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa promessa costituzionale, ad oggi, non \u00e8 stata mantenuta, basti pensare che nel 2020 l\u2019Accademia Statale della lingua Persiana ha ottenuto un notevole <em>budget, <\/em>mentre le altre lingue hanno ricevuto le briciole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lingua curda deve essere ancora ammessa quale lingua d\u2019istruzione nelle scuole, nelle universit\u00e0 e nelle altre istituzioni educative. Si registra, per\u00f2, la creazione dell\u2019Universit\u00e0 del Kurdistan, che \u00e8 in grado di offrire alcuni moduli universitari in lingua e letteratura curda, cos\u00ec come sono fioriti i centri culturali locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lingua e cultura considerate dagli iraniani alla stregua delle attivit\u00e0 sovversive e che, pertanto, devono essere limitate il pi\u00f9 possibile, a danno della storia, della cultura, delle tradizioni e della fierezza del popolo curdo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo molto ben documentato e chiaro sulla situazione dei Kurdi dell\u2019Iran, che gi\u00e0 con i Pahlevi avevano le loro difficolt\u00e0 anche se assolutamente minori di quelle che stanno ora affrontando con gli ayatollah.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":10252,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1284],"tags":[4532,4531,4533],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mappa-iran.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2Fh","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10247"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10247"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10254,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10247\/revisions\/10254"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}