{"id":10222,"date":"2021-12-13T18:41:13","date_gmt":"2021-12-13T17:41:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10222"},"modified":"2021-12-13T19:20:26","modified_gmt":"2021-12-13T18:20:26","slug":"classi-dirigenti-e-interesse-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10222","title":{"rendered":"Classi dirigenti e interesse nazionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-10226\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif.jpg\" alt=\"Botero_-_Della_ragion_di_stato,_1589_-_5870034.tif\" width=\"416\" height=\"574\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif.jpg 800w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif-145x200.jpg 145w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif-768x1060.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif-293x405.jpg 293w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif-300x414.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/p>\n<p><em>Con piacere pubblichiamo una sintesi della lezione del prof. Ornaghi\u00a0nell\u2019ambito della\u00a0<strong>XI edizione del Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria diretto da Mario Caligiuri.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Il direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p>Lorenzo <strong>Ornaghi<\/strong>, Rettore dell\u2019Universit\u00e0 \u201cCattolica\u201d di Milano dal 2002 al 2012 e Ministro della Cultura dal 2011 al 2013, ha tenuto una lezione sulle \u201cclassi dirigenti e interesse nazionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il docente ha esordito ricordando che \u201cil tema delle classi dirigenti collegato all\u2019interesse nazionale risale all\u2019Unit\u00e0 di Italia, ma rimane di grande attualit\u00e0 perch\u00e9 la globalizzazione richiede che gli Stati e le loro classi dirigenti perseguano l\u2019interesse nazionale in un contesto in cui tutti sono concorrenti e dove gli alleati non sono sempre amici e spesso gli amici non sono alleati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha quindi effettuato una precisazione linguistica su che cosa si intende per classe dirigente e per interesse nazionale, specificando che \u201cnella classe dirigente viene inclusa a volte la classe politica, mentre in altre la classe dirigente \u00e8 considerata distinta e in contrapposizione latente con la classe politica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa nozione di classe politica \u2013 ha proseguito &#8211; \u00e8 stata introdotta da Gaetano Mosca sul finire dell\u2019800. Con tale espressione si definisce una minoranza che esercita il potere alla quale la maggioranza si conforma. Questa minoranza gode di vantaggi leciti o meno leciti, morali o immorali come nel caso dei costi elevati della politica\u201d. Ha quindi ribadito che in ogni epoca storica vi \u00e8 sempre stata una minoranza che ha gestito il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ornaghi si \u00e8 quindi soffermato sulle figure di Vilfredo Pareto e di Roberto Michels. \u201cIl primo &#8211; ha evidenziato \u2013 introduce il concetto di circolazione delle \u00e9lite, studiando il meccanismo che permette di fare parte della \u00e9lite. Michels invece si \u00e8 concentrato sul partito socialdemocratico tedesco, arrivando a concludere che \u00e8 sempre un\u2019oligarchia a comandare\u201d. Ornaghi ha poi ampliato l\u2019orizzonte chiedendosi perch\u00e9 nel corso dei secoli hanno sempre comandato in pochi, ricordando che anche Erodoto, Platone e Aristotele hanno cercato di fornire una risposta a tale quesito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il docente ho poi sottolineato che la svolta della rivoluzione francese ha messo in luce l\u2019uso crescente del meccanismo rappresentativo-elettivo, accelerando dei cambiamenti che erano gi\u00e0 in atto. \u201cAlla fine dell\u2019800- ha spiegato &#8211; la pressione si \u00e8 allargata per avere una cerchia di elettori sempre pi\u00f9 ampia tanto che Gustav Le Bon ha studiato la psicologia delle folle, mettendo in rilievo il ruolo delle masse che rappresentano un elemento di turbamento dell\u2019ordine costituito. Questa visione viene invertita da Christopher Lasch, alla fine degli anni Novanta, che partendo dalla ribellione delle masse definisce un\u2019attuale alla ribellione delle \u00e9lite\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ornaghi ha successivamente rilevato come il tema della formazione delle classi dirigenti non sia sufficientemente dibattuto, evidenziando come la cooptazione rappresenti un argomento decisivo. \u201cL\u2019Italia &#8211; ha spiegato &#8211; soffre di una storica anomalia perch\u00e9 ha avuto una classe dirigente politica che ha avuto un rapporto ambiguo con la classe dirigente economica e sociale\u201d. Da questo punto di vista la figura di Mattei, ricordata nell\u2019ambito del convegno inaugurale di questa edizione del Master in intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, pu\u00f2 essere vista come sia come un punto di incrocio che di differenziazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ornaghi ha evidenziato che in Italia la classe politica e quella dirigente, che si configurano come spesso non coincidenti, hanno proceduto come se fossero su binari paralleli senza avere una prospettiva comune, in quanto in Italia vi \u00e8 la visione che la classe dirigente resta, mentre quella politica passa. \u201cNell\u2019ultimo quarantennio -ha ricordato &#8211; il ceto politico ha avuto una sostituzione molto rapida nei suoi rappresentanti\u201d. Questo rientra in ci\u00f2 che Mois\u00e9s Na\u00edm definisce la trasformazione del potere dove attualmente il potere \u00e8 pi\u00f9 facile conquistarlo, ma \u00e8 ancora pi\u00f9 facile perderlo ed \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile mantenerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo la costruzione teorica dello storico inglese Arnold Joseph Toynbee, Ornaghi ha effettuato una distinzione tra minoranze dominanti e minoranze creative. Le prime si occupano del presente, senza curarsi del domani, mentre le seconde hanno una visione dell\u2019interesse lontano \u201cSolo queste ultime potrebbero fermare il declino dell\u2019Occidente, ma dobbiamo comprendere cosa sta realmente cambiando tenendo conto delle persistenze della storia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ornaghi ha cos\u00ec definito il concetto di interesse nazionale: \u201c\u00c8 una formula relativamente recente, che risale alla fine del \u2018700 e si precisa ideologicamente con l\u2019affermarsi del concetto politico di nazione. L\u2019interesse non mente perch\u00e9 se conosciamo l\u2019interesse dell\u2019altra persona siamo in grado di calcolarne o di valutarne le mosse future. Infatti, per Montesquieu l\u2019interesse \u00e8 il sovrano del mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il docente si \u00e8 poi soffermato sull\u2019interesse dello Stato e sulla Ragion di Stato, precisando che l\u2019interesse dello Stato compare prima dell\u2019interesse nazionale, in quanto lo Stato viene prima della Nazione, per cui l\u2019interesse dell\u2019intera collettivit\u00e0 \u00e8 guidato dalla Ragion di Stato. \u201cSono temi antichi \u2013 ha ricordato &#8211; di cui gi\u00e0 Cicerone si \u00e8 occupato, mentre nel Medioevo il concetto si perfeziona con San Tommaso che parla di bene comune e poi nell\u2019Umanesimo con Machiavelli che definisce le qualit\u00e0 di chi debba comandare: volpe, cio\u00e8 l\u2019astuzia, e leone, la forza. Ma su tutto incombe la sorte. L\u2019interesse nazionale, in quanto si limita a una sola nazione, \u00e8 pi\u00f9 ridotto rispetto al bene comune che \u00e8 di tutti e per tutti. Nel \u2019900, l\u2019interesse nazionale diventa un\u2019espressione da respingere in contrapposizione agli eccessi del nazionalismo che hanno determinato le vicende della Prima e della Seconda guerra mondiale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ornaghi ha concluso dicendo che l\u2019emergenza economica del 2008 e quella pandemica del 2020 sono alla base della ripresa della funzione dello Stato, sostenendo che \u201coccorre sviluppare la capacit\u00e0 di guardare lontano, per cui bisogna ricordare la storia recente che determina la nostra visione della contemporaneit\u00e0. In un periodo in cui si pone poca attenzione, alla comunicazione reale occorre tenere conto della \u201cstruttura sepolta delle parole\u201d, per cui disseppellirla \u00e8 essenziale per capire il mondo. Per ricostruire la realt\u00e0 occorre infatti ripartire dalle parole\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Classi dirigenti e interesse nazionale<\/p>\n","protected":false},"author":3287,"featured_media":10226,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[695],"tags":[4528],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Botero_-_Della_ragion_di_stato_1589_-_5870034.tif.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2ES","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10222"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3287"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10222"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10229,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10222\/revisions\/10229"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}