{"id":10219,"date":"2021-12-10T11:52:03","date_gmt":"2021-12-10T10:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10219"},"modified":"2021-12-10T11:52:03","modified_gmt":"2021-12-10T10:52:03","slug":"evoluzione-dellintelligence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10219","title":{"rendered":"Evoluzione dell&#8217;intelligence&#8230;."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-10180\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/logo_socint_home-1-556x405.jpg\" alt=\"logo_socint_home-1\" width=\"556\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/logo_socint_home-1-556x405.jpg 556w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/logo_socint_home-1-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/logo_socint_home-1-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/logo_socint_home-1.jpg 578w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019undicesima edizione del Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria \u00e8 stata aperta con una lezione del Direttore del Master Mario Caligiuri, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Intelligence.<\/p>\n<p>Caligiuri ha esordito illustrando l\u2019evoluzione storica dell\u2019intelligence: \u201cPotremmo individuare quattro fasi nella storia dell\u2019intelligence dalla fine della seconda guerra mondiale in poi. La prima, in cui veniva impiegata in senso politico e ideologico, nell\u2019ambito della guerra fredda. Dalla caduta del muro di Berlino, l\u2019ideologia liberale ha uniformato il sistema economico, imponendosi in tutto il pianeta diventato un immenso mercato globale, con l\u2019intelligence che \u00e8 stata impiegata prevalentemente in tale direzione. La terza fase \u00e8 cominciata dopo l\u201911 settembre 2001 con l\u2019intelligence utilizzata per difendere le democrazie dal fondamentalismo islamico. La rivoluzione culturale dell\u2019intelligence, per\u00f2, \u00e8 arrivata solo dopo l\u2019attentato a Charlie Hebdo nel 2015, quando si \u00e8 assistito a una trasformazione culturale nella percezione dell\u2019opinione pubblica, che ha cominciato a considerare i Servizi non come il lato necessariamente oscuro dello Stato ma come una struttura fondamentale per stabilizzare le istituzioni democratiche e difenderle dal terrore e dal crimine\u201d.<\/p>\n<p>Soffermandosi sulle sfide pi\u00f9 attuali della comunit\u00e0 di intelligence, Caligiuri ha spiegato i rischi della dilagante disinformazione che \u201cpu\u00f2 essere considerata l\u2019emergenza democratica ed educativa di questo tempo, specie in un Paese come il nostro ad alto tasso di analfabetismo funzionale che dovrebbe fare riflettere sulla reale natura della democrazia in Italia\u201d. \u201cIn un contesto di crescente sviluppo tecnologico &#8211; ha proseguito &#8211;\u00a0 la circostanza di riuscire a raccogliere quantit\u00e0 sterminate di informazioni pone in evidenza contemporaneamente la difficolt\u00e0 di processarle adeguatamente\u201d. Per Caligiuri occorrerebbe fronteggiare lo sviluppo accelerato della tecnologia con l\u2019indispensabile potenziamento del fattore umano, adottando quello che ha definito \u201cThe Israel Intelligence Model\u201d, dove l\u2019intelligence recluta sia hacker informatici per raccogliere informazioni nei recessi della Rete che laureati in filosofia per interpretarle.<\/p>\n<p>Successivamente ha ricordato quanto sia importante nel mondo globalizzato ricercare un adeguato bilanciamento tra potere economico e potere politico, il quale dovrebbe selezionare la classe dirigente secondo criteri di merito e qualit\u00e0. Ha quindi evidenziato che \u201cnegli anni Settanta venivano ipotizzati ideologicamente gli \u2018Stati imperialisti delle multinazionali\u2019. Nel XXI secolo stiamo registrando un ruolo politico sempre maggiore delle multinazionali finanziarie che sembrano prevalere sugli Stati democratici. Questo induce le \u00e9lite pubbliche a definire il ruolo dell\u2019intelligence\u201d. Infatti, Caligiuri ha delineato i prossimi possibili campi di impegno dell\u2019intelligence.\u00a0 \u201cLe aree dell\u2019intelligence del futuro \u2013 ha sostenuto \u2013 potrebbero riguardare il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata, che si sta infiltrando sempre di pi\u00f9 nell\u2019economia, e il disagio sociale, che potrebbe presto compromettere la credibilit\u00e0 e la stabilit\u00e0 delle istituzioni democratiche; il confronto con le\u00a0 multinazionali finanziarie e con le megalopoli che assumono autonomia rispetto agli stati; il controllo dell\u2019intelligenza artificiale che potrebbe inevitabilmente provocare una frattura epocale nella storia dell\u2019umanit\u00e0. Quest\u2019ultima osservazione sposta l\u2019attenzione su quello che \u00e8 il oggi il vero campo di battaglia dell\u2019ordine mondiale e cio\u00e8 il controllo delle menti delle persone attraverso il cyberspazio, che assume una determinante centralit\u00e0. Per fronteggiare sfide decisive, dove niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, occorrer\u00e0 puntare sulla consapevolezza dei cittadini, in modo che riescano a controllare i propri rappresentanti, e sulla responsabilit\u00e0 delle \u00e9lite, per essere in grado di esercitare le proprie funzioni in direzione il pi\u00f9 possibile dell\u2019interesse generale. Tutto questo comporta l\u2019aumento delle capacit\u00e0 cognitive cerebrali delle persone per fronteggiare lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale, attraverso percorsi accelerati che considerino l\u2019educazione di qualit\u00e0 la priorit\u00e0 sociale di questo tempo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evoluzione dell&#8217;intelligence&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10180,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[695,1516],"tags":[4527],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/logo_socint_home-1.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2EP","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10219"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10219"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10221,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10219\/revisions\/10221"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}