{"id":10144,"date":"2021-09-11T16:44:01","date_gmt":"2021-09-11T15:44:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10144"},"modified":"2021-09-11T16:44:01","modified_gmt":"2021-09-11T15:44:01","slug":"iran-i-motivi-delle-complicate-relazioni-con-i-paesi-del-gulf-cooperation-council-prospettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10144","title":{"rendered":"Iran: i motivi delle complicate relazioni con i Paesi del Gulf Cooperation Council. Prospettive."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-10149\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/081600877-e40457d5-44e8-4b09-8844-93aa8a731e25-580x279.jpeg\" alt=\"081600877-e40457d5-44e8-4b09-8844-93aa8a731e25\" width=\"580\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/081600877-e40457d5-44e8-4b09-8844-93aa8a731e25-580x279.jpeg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/081600877-e40457d5-44e8-4b09-8844-93aa8a731e25-280x135.jpeg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/081600877-e40457d5-44e8-4b09-8844-93aa8a731e25.jpeg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/081600877-e40457d5-44e8-4b09-8844-93aa8a731e25-300x145.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Il Presidente dell&#8217;Iran Raisi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un interessante lucido panorama redatto da Paolo Brusadin sulla complicata politica estera dell\u2019Iran con un nuovo Presidente al potere e con una nuova situazione in Afghanistan.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019particolarmente complicato dipanarsi nelle relazioni tra l\u2019Iran e i Paesi GCC \u2013 Gulf Cooperation Council, ancor di pi\u00f9 se contestualizzate all\u2019interno della pi\u00f9 ampia e variegata realt\u00e0 mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tempo stiamo assistendo a una competizione diretta per una supremazia regionale, non solo politica e militare ma anche economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il GCC \u00e8 stato istituito esattamente trent\u2019anni fa, principalmente per rispondere alle minacce di una possibile espansione della rivoluzione iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella lotta regionale s\u2019\u00e8 inserita la Turchia, anch\u2019essa concentrata, come peraltro l\u2019Arabia Saudita, nel cercare di erodere lo storico vantaggio competitivo che l\u2019Iran pu\u00f2 vantare nei confronti della Siria, dello Yemen, del Libano e dell\u2019Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 utile ricordare che l\u2019Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrain investono circa 100 miliardi di dollari all\u2019anno nella difesa, potendo contare su mezzi ed attrezzature moderne di fabbricazione americana, mentre l\u2019Iran investe circa 16 miliardi per equipaggiamenti pi\u00f9 obsoleti di provenienza russa e cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente che l\u2019appoggio americano a favore dei Paesi GCC \u00e8 fondamentale anche se, alla lunga, potrebbe rivelarsi un\u2019arma a doppio taglio e creare ulteriore incertezza, mettendo a nudo una totale dipendenza ed una sudditanza militare e tecnologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Data per certa la supremazia dei Paesi GCC in un classico conflitto convenzionale, l\u2019Iran sta dunque da tempo adottando una diversa dottrina strategica che mira all\u2019utilizzo delle milizie per destabilizzare gli stati pi\u00f9 fragili sfruttando, per l\u2019appunto, il vantaggio competitivo storico attraverso la creazione di alleanze sub-statali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli iraniani si sono rivelati altres\u00ec abili ad approfittare delle debolezze, delle contraddizioni e delle rivalit\u00e0 tra gli arabi, basti pensare alla diatriba tra il Qatar da una parte e l\u2019Arabia Saudita, EAU e Bahrain dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni l\u2019Arabia Saudita ha cercato di rafforzare la sua presenza in Libano ed in Iraq, niente a che vedere per\u00f2 con quella iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succeder\u00e0 nel prossimo futuro? La risposta dipende da quando dureranno le guerre e le tensioni in corso, nonch\u00e9 dalla solidit\u00e0 dell\u2019armonia ritrovata tra il Qatar, l\u2019Arabia Saudita, il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si spera in un\u2019attenuazione delle attuali tensioni e delle guerre e dunque un nuovo ordine potrebbe nascere con il venir meno dell\u2019influenza iraniana; nel caso per\u00f2 alcune situazioni dovessero diventare croniche, si correrebbe il rischio di una perpetuazione della scomoda presenza iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio di trasformare gli attuali conflitti in Siria, in Libia, nello Yemen e finanche in Iraq in una guerra per procura a bassissima intensit\u00e0 diluita nel tempo, purtroppo \u00e8 reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa da tener presente nelle relazioni tra questi Stati, \u00e8 un\u2019asimmetrica percezione della minaccia. Per i Paesi GCC l\u2019Iran \u00e8 il nemico peggiore, la minaccia diretta alla propria esistenza, mentre per l\u2019Iran gli Stati del Golfo sono dei nemici di media intensit\u00e0, se comparati agli Stati Uniti d\u2019America ed Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nemici di media intensit\u00e0 poich\u00e9 sono percepiti come strumenti degli americani, punta di diamante degli sforzi americani per minare la Repubblica islamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben vedere, l\u2019ultima volta in cui gli iraniani hanno percepito gli stati del Golfo quale minaccia reale, \u00e8 stata nel corso della decennale guerra Iran-Iraq negli anni ottanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel periodo in poi, l\u2019Iran \u00e8 sempre stato visto dagli Stati Uniti come parte dell\u2019asse del male, con una graduale intensificazione degli sforzi per annullare il programma di arricchimento nucleare, tutt\u2019ora in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sauditi ben prima degli anni ottanta, della rivoluzione iraniana e la cacciata dello Sci\u00e0 di Persia <em>Mohammad Reza Pahlavi,<\/em> gi\u00e0 consideravano l\u2019Iran il proprio nemico per eccellenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, dagli anni settanta, dopo il ritiro degli inglesi dal Golfo Persico, gli americani individuarono l\u2019Arabia Saudita e l\u2019Iran quali alleati per contenere l\u2019Unione Sovietica in piena guerra fredda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo nella stessa parte della barricata, tra i due paesi iniziarono le incomprensioni e si diffuse una crescente diffidenza che port\u00f2 l\u2019Arabia nella guerra Iran-Iraq a sostenere <em>Saddam Hussein<\/em>, considerato di gran lunga meno pericoloso di <em>Khomeini<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento gli iraniani si sono sempre pi\u00f9 impegnati nel cercare di sfondare la falange arabo-americana, nel cercare di dimostrare la fallacit\u00e0 dell\u2019ombrello di sicurezza americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso una ripetuta serie di attacchi alle navi in transito nel Golfo Persico, all\u2019uso continuato di droni contro gli impianti petroliferi, l\u2019Iran ha pi\u00f9 volte cercato, peraltro riuscendoci, a mettere a nudo la vulnerabilit\u00e0 degli Stati GCC, instillando dubbi sull\u2019affidabilit\u00e0 degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, ha dato corso alla dottrina della \u201cdifesa in avanti\u201d, allargare cio\u00e8 la propria influenza nella regione per meglio difendere il proprio territorio. Una sorta di cortina di ferro mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 abbastanza evidente che l\u2019Iran rappresenti dunque una sfida ideologica e militare nei confronti dei Paesi GCC e la modulazione dell\u2019intensit\u00e0 della minaccia dipender\u00e0 dalle \u201cnuove\u201d relazioni con gli Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da decifrare l\u2019atteggiamento della nuova presidenza americana di <em>Joe Biden<\/em> nei confronti dell\u2019Iran, dopo quattro anni di non relazioni imposte da Trump. I primi segnali sembrano essere pi\u00f9 concilianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da valutare appieno il nuovo Presidente iraniano, l\u2019ex responsabile della magistratura <em>Ebrahim Raisi<\/em>, eletto lo scorso 18 giugno 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vittoria facile la sua, considerato che i candidati riformisti si sono ritirati dalla corsa qualche giorno prima dell\u2019apertura dei seggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raisi \u00e8 ritenuto un uomo \u201cduro\u201d, ha conseguito un dottorato in giurisprudenza islamica ed \u00e8 avanzato nella carriera in magistratura diventando a 25 anni assistente del Pubblico Ministero di Teheran. Poi \u00e8 stato promosso Pubblico Ministero nella citt\u00e0 di <em>Khang<\/em> e poi di <em>Hamedan<\/em>. Nel 1985 \u00e8 stato nominato Vice Procuratore a Teheran per poi entrare sempre pi\u00f9 nei gangli del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da valutare l\u2019andamento delle \u201cnuove relazioni\u201d, anche riguardo alla spinosa questione del nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai recenti colloqui di Vienna, il negoziatore iraniano ha confermato che l\u2019Iran e gli Stati Uniti sono vicini al rilancio dell\u2019accordo nucleare del 2015 anche se, chiaramente, ha affermato che la distanza tra le parti \u00e8 ancora molto ampia. Nei prossimi mesi probabilmente assisteremo a nuovi <em>step<\/em> nei colloqui, intervallati da fasi di discussione nei rispettivi Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, i rapporti tra Iran e GCC rimangono complessi, controversi ed una possibile riappacificazione \u00e8 ancora lontana. Vedremo se i nuovi soggetti al potere e gli effetti della crisi pandemica porteranno a nuove positive prospettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un interessante lucido panorama redatto da Paolo Brusadin sulla complicata politica estera dell\u2019Iran con un nuovo Presidente al potere e con una nuova situazione in Afghanistan.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":10149,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,4272,1284,80,3207,2130,4309,1273],"tags":[110,927,112,4505,4506],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/081600877-e40457d5-44e8-4b09-8844-93aa8a731e25.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2DC","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10144"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10144"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10150,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10144\/revisions\/10150"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}