{"id":10105,"date":"2021-06-21T15:42:54","date_gmt":"2021-06-21T14:42:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10105"},"modified":"2021-06-21T15:42:54","modified_gmt":"2021-06-21T14:42:54","slug":"cultura-e-intelligence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10105","title":{"rendered":"Cultura e intelligence."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-10058\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/images.jpeg\" alt=\"images\" width=\"581\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/images.jpeg 293w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/images-280x164.jpeg 280w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un certo ritardo, perch\u00e9 \u00e8 stata tenuta il 12 maggio scorso, pubblichiamo con molto interesse una delle pi\u00f9 belle lezioni, a nostro avviso (e ce ne sono state molte), del Master in intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ha tenuta non un funzionario della nostra intelligence o un ex di quei Servizi, ma Umberto Broccoli, archeologo, saggista ed accademico, che ha concluso le lezioni del Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria diretto da Mario Caligiuri,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lezione aveva un titolo, molto particolare: \u201cL\u2019intelligence con parole mie: le ragioni culturali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi \u00e8 sembrato molto interessante che Broccoli si soffermasse proprio sull\u2019importanza della cultura e della conoscenza della storia per ben comprendere quegli eventi che si analizzano nel quadro dell\u2019intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tempo condivido totalmente le idee che Broccoli ha voluto affermare nella sua lezione, ritrovando molti degli spunti che io stessa ho espresso nelle lezioni che per 21 anni \u00a0ho avuto modo di fare alla Scuola Ufficiali Carabinieri e anche in alcuni Master nei quali ho avuto l\u2019onore di essere chiamata a far lezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre un importante bagaglio di conoscenze storiche unite alle geografiche, per fare analisi dei fatti che succedono a livello globale. Non si pu\u00f2 essere esperti in tutti i settori strategici del globo, cos\u00ec come non si dovrebbe poter analizzare e parlare di storia dai romani ai giorni nostri ma si possono approfondire in modo molto utile alcuni periodi storici o settori geografici. Per esempio per analizzare il Medioriente, devi conoscere approfonditamente la storia di tutti i paesi rivieraschi del Mediterraneo, almeno dal medioevo in poi. Per analizzare l\u2019informativa dell\u2019intelligence, ci si pu\u00f2 limitare al XX e al XXI secolo ma occorre sapere la storia e avere di fronte la mappa geografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Broccoli si \u00e8 soffermato sull\u2019importanza della cultura e, molto opportunamente, della contestualizzazione delle vicende storiche nonch\u00e9 sul ruolo fondamentale del \u201cfattore umano\u201d negli eventi che riguardano l\u2019intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 fondamentale comprendere \u2013 ha detto &#8211; che il fattore umano \u00e8 un elemento essenziale dell&#8217;intelligence. La fonte umana \u00e8 determinante nella gestione dei conflitti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ripercorrere la storia dell\u2019intelligence italiana, il relatore ha evocato la figura del nonno, il Generale Umberto Broccoli, che \u00e8 stato capo del SIFAR tra il 1951 e 1952, uomo al servizio delle istituzioni, reduce della battaglia di El Alamein, che era \u201callo stesso tempo rigorosamente anticomunista e rigorosamente antifascista, perch\u00e9 patriota e innamorato del suo Paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Broccoli ha ricordato che si deve, tra gli altri, anche al Generale Broccoli la nascita dell\u2019organizzazione paramilitare denominata \u201cStay Behind\u201d, presente in tutta Europa occidentale, strutturata in vista di un\u2019ipotetica invasione sovietica dell&#8217;Europa occidentale. Nel nostro Paese, questo esercito parallelo, aveva il compito di controllare le mire espansionistiche di Tito, il quale sognava una grande Jugoslavia che si espandesse fino alla pianura Padana. \u00c8 importante contestualizzare le vicende storiche per comprendere gli avvenimenti accaduti nel corso del tempo. Questo non solo al fine di essere in connessione con il nostro passato, e capire quindi il nostro presente, ma anche perch\u00e9 aiuta a comprendere il rapporto che c&#8217;\u00e8 tra la tra la conoscenza e la tecnica. Non dimentichiamo, infatti, che la conoscenza ha inventato\u00a0\u00a0 la tecnologia e non viceversa. Tuttavia, oggi, viviamo in un mondo capovolto dove la tecnologia si sta ibridando e sta prevalendo rispetto alla conoscenza. Inoltre, nella societ\u00e0 odierna le immagini hanno un potere molto pervasivo, sono molto importanti mentre nei secoli passati avevano grande rilevanza le parole. Basti pensare che il patrimonio culturale veniva trasmesso oralmente, senza l\u2019utilizzo della scrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Broccoli ha quindi parlato anche dell\u2019importanza dell\u2019intelligence culturale, citando il libro \u201cLa Disfatta della CIA\u201d di Robert Baer, il quale affermava che \u201cbisogna avere una visione totale per comprendere la realt\u00e0. Nessuna immagine fotografica per quanto dettagliata pu\u00f2 far comprendere cosa c&#8217;\u00e8 dentro un edificio o nella mente umana, poich\u00e9 per interpretare la realt\u00e0 \u00e8 necessario visitare i luoghi ed incontrare le persone. \u00c8 essenziale comprendere le persone ed il contesto culturale per assumere decisioni consapevoli ed ottimali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito ha citato l\u2019archeologo Lawrence d&#8217;Arabia, uno dei protagonisti della Prima Guerra Mondiale, che ha favorito in parte determinante l&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza dei popoli arabi rispetto all&#8217;Impero Ottomano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Broccoli ha ricordato che \u201cLawrence d&#8217;Arabia conosceva molto bene la storia, la lingua, la cultura araba nonch\u00e9 la religione islamica. E la sua grande competenza gli ha permesso di comprendere e sostenere le ragioni del mondo arabo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, ha ricordato anche la figura di Fulvio Martini, ammiraglio ed agente segreto che per diversi anni ricopr\u00ec la carica di direttore dell\u2019intelligence militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMartini &#8211; ha affermato &#8211; quando era ufficiale di marina fu inviato nel Bosforo per controllare i mercantili sovietici che attraversavano il Mediterraneo. Mentre era impegnato in questa operazione ebbe l\u2019intuizione di fotografare le navi russe. La sua azione di intelligence consent\u00ec agli americani la scoperta di alcuni pezzi di missili che dovevano essere installati a Cuba. Inoltre, riusc\u00ec a comprendere ci\u00f2 che stava accadendo nei Paesi oltre cortina semplicemente monitorando i giornali locali, riuscendo in questo modo di definire in modo abbastanza preciso gli organigrammi dei vari reparti delle forze armate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha quindi ricordato la vicenda del colonnello dell\u2019Armata Rossa, Stanislav Evgrafovic Petrov, che ha dimostrato che, per chi si occupa d\u2019intelligence, \u00e8 necessaria la capacit\u00e0 di discernimento. Infatti, ha ricordato che \u201csebbene Petrov avesse ricevuto diversi segnali, tutti inequivocabili, di un attacco missilistico da parte statunitense verso l\u2019Unione Sovietica, non effettu\u00f2 le procedure automatiche previste, perch\u00e9 cap\u00ec che poteva trattarsi di un errore di sistema. Infatti, con la sua decisione, imped\u00ec lo scoppio della terza guerra mondiale.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi episodi dimostrano che \u00e8 molto importante non fidarsi mai di quello che si vede perch\u00e9 non sempre quello che appare rappresenta la realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl fattore umano &#8211; ha affermato Broccoli &#8211; \u00e8 stato e sar\u00e0 sempre preponderante nelle vicende dell\u2019intelligence. Lo dimostra anche la vicenda di Charles-Maurice de Talleyrand, vescovo, politico, scrittore e diplomatico francese, il quale per avviare e portare avanti le trattative durante il Congresso di Vienna allo scopo di ridisegnare la carta dell\u2019Europa e ripristinare l\u2019ancien regime, chiese di avere\u00a0 un buon cuoco e del buon cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cInoltre non dimentichiamo &#8211; ha ribadito &#8211; che la Guerra Fredda \u00e8 stata combattuta con le spie e con le informazioni che queste riuscivano a procurarsi. In quegli anni agivano anche\u00a0\u00a0 i cosiddetti \u201cagenti Romeo\u201d della STASI che facevano innamorare persone inconsapevoli per ottenere direttamente o indirettamente informazioni sensibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Broccoli ha concluso affermando che \u201ctutte le vicende dimostrano che l\u2019uomo d\u2019intelligence deve essere un ricercatore, un filosofo, un uomo di pensiero, di analisi e di riflessione.\u00a0 \u00c8 molto importante a tal fine coltivare ed alimentare con lo studio e la conoscenza la dimensione umana, pur essendo consapevoli dei limiti e delle debolezze umane che sono insite in ciascuno di noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Speriamo che la maggior parte dei nostri operatori di intelligence lo siano, aggiungo come voto personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un certo ritardo, perch\u00e9 \u00e8 stata tenuta il 12 maggio scorso, pubblichiamo con molto interesse una delle pi\u00f9 belle lezioni, a nostro avviso (e ce ne sono state molte), del Master in intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria. 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