{"id":10098,"date":"2021-06-11T09:59:42","date_gmt":"2021-06-11T08:59:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10098"},"modified":"2021-06-11T09:59:42","modified_gmt":"2021-06-11T08:59:42","slug":"egitto-i-rapporti-con-la-nuova-amministrazione-americana-discontinuita-con-il-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10098","title":{"rendered":"Egitto. I rapporti con la nuova Amministrazione americana. Discontinuit\u00e0 con il passato?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-10101\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/una-cartina-geografica-dell-egitto_300353-580x305.jpg\" alt=\"una-cartina-geografica-dell-egitto_300353\" width=\"580\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/una-cartina-geografica-dell-egitto_300353-580x305.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/una-cartina-geografica-dell-egitto_300353-280x147.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/una-cartina-geografica-dell-egitto_300353-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/una-cartina-geografica-dell-egitto_300353-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/una-cartina-geografica-dell-egitto_300353.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Egitto rimane sempre il pivot centrale nella politica del Medio Oriente. Importanti i rapporti fra i due presidenti, el Sisi e Biden, ben analizzati nell\u2019articolo che segue di Paolo Brusadin<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 probabile che la prima reazione del Presidente egiziano<em> Abdel-Fattah el Sisi <\/em>all\u2019elezione di\u00a0 <em>Joe Biden<\/em> quale nuovo Presidente degli Stati Uniti d\u2019America, sia stata di viva preoccupazione, visto che <em>Trump<\/em> lo considerava il suo \u201c\u2026<em>dittatore preferito<\/em>\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 di un\u2019affinit\u00e0 elettiva, la preoccupazione di <em>el-Sisi<\/em> \u00e8 legata alle crescenti critiche americane per il basso grado di democrazia in Egitto e lo scarso rispetto dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce dei possibili atteggiamenti americani, il rapporto tra USA ed Egitto rimarr\u00e0 quello consolidato nel corso degli ultimi decenni, o \u00e8 destinato a mutare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dagli anni settanta l\u2019Egitto \u00e8 stato considerato un <em>partner <\/em>storico degli Stati Uniti per la sua importanza quale Paese <em>leader<\/em> nella regione mediorientale, sia da un punto di vista politico, sia culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, la produzione musicale e cinematografica \u00e8 egiziana ed in dialetto egiziano, comprese le maggiori serie televisive, anche quelle di nuova produzione tanto attese che vengono trasmesse proprio in questi giorni durante il periodo di <em>Ramadam Karim<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Egitto \u00e8 importante anche perch\u00e9 da 150 anni ha il controllo del Canale di Suez, arteria vitale dell\u2019economia egiziana, passaggio obbligato dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i lavori del raddoppio del Canale terminati nel 2015, oggi possono transitarvi circa 100 navi al giorno, rispetto alle 47 autorizzate prima dell\u2019intervento d\u2019ampliamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto significativo l\u2019antico ruolo dell\u2019Egitto quale mediatore in Medio Oriente, con il Cairo sede del quartier generale della Lega Araba, l\u2019Organizzazione Internazionale che riunisce i Paesi del Nord Africa, del Corno d\u2019Africa e del Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 indubbio che il punto di svolta per il consolidamento dei rapporti bilaterali sia stato la firma del trattato di pace del 1979 tra Israele ed Egitto con la mediazione americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, l\u2019esito finale di una pace separata fu diverso da quello auspicato dall\u2019allora Presidente americano <em>Jimmy Carter<\/em> e da quello egiziano <em>Muhammed Anwar el Sadat<\/em>, tuttavia \u00e8 stato, vista la situazione, il miglior accordo possibile da poter concludere con l\u2019israeliano <em>Menachem Begin.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 un fatto che dal 1979 ad oggi non ci sono state delle tensioni gravi tra i due Paesi, tanto meno delle guerre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da non dimenticare il ruolo fondamentale svolto dall\u2019Egitto quale garante della sicurezza di Israele, soprattutto lungo il confine con Gaza (ruolo di mediatore tra Israele e Hamas per il mantenimento del cessate il fuoco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento in poi, l\u2019Egitto ha beneficiato di ancora pi\u00f9 cospicui aiuti economici americani (dal 1946 ad oggi ha ricevuto pi\u00f9 di 85 miliardi di dollari, per la maggior parte sottoforma d\u2019assistenza militare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aiuti fondamentali per mantenere al potere per oltre trent\u2019anni il <em>Rais Muhammed Hosni Sayyid Ibrahim Mubarak<\/em> (succeduto a <em>Sadat <\/em>assassinato a il Cairo il 6 ottobre 1981 nel corso di una parata militare trasmessa in diretta televisiva), ed oggi altrettanto essenziali per il regime di <em>el Sisi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al sostegno economico, si registra anche una vasta cooperazione strategica in molti settori, tra cui quello della Difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante ci\u00f2, non sono mancate forti tensioni, ieri come oggi, tutte le volte che viene posta alla ribalta la questione legata al rispetto dei diritti umani e alla diversa declinazione del concetto di democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pressioni sono state fatte dalle varie Amministrazioni succedutesi alla Casa Bianca, da quella di <em>George W. Bush<\/em>, a quella di <em>Barack Obama <\/em>(proteste del gennaio 2011, preludio della caduta di <em>Mubarak<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il Presidente Trump le relazioni tra il Cairo e Washington sono state particolarmente fruttuose e senza alcuna tensione. Rapporto idilliaco che anche il Piano americano per la normalizzazione dei rapporti tra Israele e i Paesi arabi, seppur penalizzante per i palestinesi, ha visto l\u2019appoggio convinto di <em>el Sisi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stante cos\u00ec la situazione, non \u00e8 difficile immaginare che la prima reazione egiziana all\u2019annuncio della vittoria democratica sia stata un <em>mix<\/em> d\u2019ansia, di preoccupazione e di paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 lo si rileva leggendo i titoli delle prime pagine dei maggiori quotidiani egiziani, in particolare quelli filogovernativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ci\u00f2 spiega la velocit\u00e0 con cui <em>el Sisi<\/em> si sia congratulato con il nuovo inquilino della Casa Bianca, risultando il primo tra tutti i <em>leader<\/em> del mondo arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ansia per la paura di un ritorno di <em>Biden<\/em> alle politiche dell\u2019era <em>Obama<\/em>, sensibili alle questioni legate ai diritti umani, alla protezione e al rispetto delle libert\u00e0 personali, nonch\u00e9 alla salvaguardia del ruolo della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paura, peraltro amplificata, per la presenza nel Congresso americano di alcuni membri particolarmente sensibili alla questione dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preoccupazione anche per la possibilit\u00e0, seppur altamente improbabile che, in qualche modo e con diverse gradazioni, gli americani possano ricucire il dialogo con l\u2019opposizione egiziana all\u2019estero, in particolare, con gli <em>Ikhwan Muslimin<\/em>, i Fratelli Musulmani, banditi in Patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo il quadriennio di Trump \u00e8 coinciso con un periodo in Egitto che ha visto il consolidamento, se possibile ancor maggiore rispetto al passato, della figura di <em>el Sisi<\/em> quale figura di uomo solo al comando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quattro anni in cui tutti gli indicatori economici sono peggiorati in un Paese in cui il sistema di potere si mantiene fortemente centralizzato e sostenuto da un Esercito che non \u00e8 solo espressione della forza militare ma anche politica ed economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Esercito che \u00e8 una vera e propria industria che costruisce strade, che produce il latte, il pane e l\u2019acqua minerale venduti ai prezzi pi\u00f9 bassi sul mercato, nei villaggi e nelle campagne, assicurandosi cos\u00ec l\u2019appoggio delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Esercito che controlla met\u00e0 dell&#8217;economia egiziana, il demanio e numerose propriet\u00e0 immobiliari comprendenti moltissimi palazzi e costruzioni, terreni e spiagge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa aspettarci dunque nel prossimo futuro? Probabilmente assisteremo a una pressione calibrata dell\u2019America affinch\u00e9 <em>el Sisi<\/em> apra a una maggiore democrazia, di sicuro non a un atteggiamento duro, se non altro per salvaguardare gli interessi strategici in gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, continuer\u00e0 la cooperazione bilaterale, sia nel campo della sicurezza, sia in quella economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto rimarr\u00e0 entro i confini di una consolidata retorica giacch\u00e9, anche se diretto da un regime autoritario, un Paese come l\u2019Egitto \u00e8 meglio tenerlo dalla propria parte, piuttosto che vederlo avvicinarsi ad est, verso la Russia o la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stante la situazione attuale, non si vedono i prodromi perch\u00e9 <em>Biden <\/em>possa replicare <em>Obama <\/em>e non si intravedono segnali affinch\u00e9 il nuovo inquilino della Casa Bianca possa abbandonare il sostegno a <em>el Sisi<\/em>, come fece <em>Obama<\/em> con <em>Hosni Mubarak<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Egitto rimane sempre un pivot centrale nella politica del Medio Oriente. 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