{"id":10033,"date":"2021-04-21T16:22:58","date_gmt":"2021-04-21T15:22:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10033"},"modified":"2021-04-21T16:22:58","modified_gmt":"2021-04-21T15:22:58","slug":"diplomazia-e-intelligence-nel-xxi-secolo-brevi-note-storiche-a-margine-di-una-lezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10033","title":{"rendered":"Diplomazia e intelligence nel XXI secolo. Brevi note storiche a margine di una lezione\u2026"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-10036\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/secondo-volume.jpg\" alt=\"secondo volume\" width=\"438\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/secondo-volume.jpg 1700w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/secondo-volume-145x200.jpg 145w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/secondo-volume-768x1056.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/secondo-volume-294x405.jpg 294w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/secondo-volume-300x413.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leggendo una lezione di Michele Valensise, diplomatico Segretario Generale del Ministero degli Esteri dal 2012 al 2016, durante il Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, diretto da Mario Caligiuri, vien fatto di ricordare che nel passato, e mi riferisco al periodo fascista e durante la seconda guerra mondiale, in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 sempre stata una rete di intelligence organizzata dal Ministero degli Esteri. \u00a0Un esempio. Secondo i documenti inglesi, prima dell\u2019armistizio, nei Balcani, a parte la presenza dell\u2019OVRA, era stato attivo un Servizio informazioni del Ministero degli Esteri. In due su tre casi accertati si riteneva per\u00f2 che fosse comunque rappresentato da ufficiali. A Salonicco ad esempio si diceva che fosse il tenente colonnello Fadda a lavorare per quel Ministero con due ufficiali che viaggiavano in Ungheria, Bulgaria e Albania, coprendo quei territori. Molto probabilmente uno di questi ufficiali era il maggiore dell\u2019Arma Ugo de Carolis, titolare di un passaporto di servizio intestato a \u2018Giuseppe De Carolis\u2019 di professione impiegato. In realt\u00e0 il de Carolis lavorava a stretto contatto con il colonnello, poi generale, Giuseppe Pi\u00e8che, che nel 1942 era stato inviato nei Balcani, a disposizione del Ministero degli Esteri. La sua presenza e la sua collaborazione con quel ministero complic\u00f2 ulteriormente la situazione intelligence italiana nei Balcani, anche perch\u00e9 in quel periodo vi erano ben cinque diversi organismi italiani, con due centri SIM regolarmente accreditati, un elemento singolo per la Marina e uno per l\u2019Aeronautica e un collaboratore di Pi\u00e8che. Il tutto suscitava localmente una certa diffidenza. Da quelle zone Pi\u00e8che invi\u00f2 al Ministero degli Esteri una serie di rapporti molto dettagliati sulla situazione della Croazia, Dalmazia, Serbia, Ungheria, Bulgaria, Grecia e Romania; sulla personalit\u00e0 e sull\u2019operato di Ante Pavelic, sul partito degli <em>ustascia,<\/em> sulle stragi di croati e serbi e ebrei nella Croazia.<\/p>\n<p>Leggendo documenti d\u2019archivio si nota come sempre la diplomazia sia stata una fonte di intelligence sia all\u2019interno del ministero sia in rapporto con i Servizi informativi del momento. Una nota storica: subito dopo la prima guerra mondiale Tommaso Tittoni, allora Ministro degli Esteri, progettava una riorganizzazione dei servizi di informazione, propaganda e stampa all\u2019estero da sottoporre ai vertici militari. Il Ministero degli Esteri aveva dato un valido appoggio all\u2019attivit\u00e0 informativa e voleva divenire protagonista e comunque parte integrante di un nuovo eventuale servizio informazioni post bellico unificato. Da questa ambizione deriv\u00f2 una circolare dell&#8217;allora Presidente del Consiglio dei Ministri Nitti alla Regia Marina in cui chiedeva la soppressione di tutti i centri dipendenti all\u2019estero, passandone la competenza alle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane. La Marina promise di studiare il problema ma altri avvenimenti poi non permisero quanto richiesto da Nitti.<\/p>\n<p>Estratto da Pasqualini, <em>Carte Segrete dell\u2019intelligence<\/em>, vol.II.<\/p>\n<p><em>Di seguito la lezione di Michele Valensise.<\/em><\/p>\n<p><em>La diplomazia ha sub\u00ecto un\u2019evoluzione nel corso dei secoli, accompagnando i cambiamenti politici, economici e sociali, economici della storia dei popoli. Oggi la diplomazia continua a favorire i rapporti tra gli Stati e si estende in nuovi spazi, come ad esempio vediamo nella \u201cdiplomazia dei vaccini\u201d. Per gli Stati uscire per primi dalla pandemia significa non solo superare la crisi sanitaria, ma anche riattivare la propria economia con vantaggi competitivi su altri Stati.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cOccorre trovare un punto d\u2019equilibrio &#8211; ha osservato l\u2019ambasciatore Valensise &#8211; tra la necessit\u00e0 di collaborazione e la volont\u00e0 di competizione\u201d. Nel secolo scorso dopo la Prima Guerra Mondiale \u00e8 stata costituita la Societ\u00e0 delle Nazioni, dopo la Seconda Guerra Mondiale nacque l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite, due istituzioni con una base concettuale comune, fondata sul dialogo e sulla collaborazione tra gli Stati. Dopo la pandemia vivremo una nuova stagione di cooperazione internazionale o un ripiegamento sulle politiche nazionali?<\/em><\/p>\n<p><em>Per l\u2019Italia i cardini restano chiari, Unione Europea e NATO, al di l\u00e0 di qualche recente polemica nei confronti dell\u2019Ue per ritardi e inefficienze in materia di acquisizione di vaccini. Un po\u2019 paradossalmente il ruolo dell&#8217;Unione Europea nel mondo \u00e8 allo stesso tempo debole e forte, \u201caccanto alla forza economica e al suo mercato, l\u2019Unione ha istituzioni e procedure che meritano di essere rafforzate\u201d. Circa l&#8217;Alleanza atlantica, \u00e8 da notare il cambio di strategia politica degli Stati Uniti, dalla distanza, quasi lo scetticismo di Trump verso la Nato, alla maggiore attenzione di Biden per un raccordo con gli alleati per fronteggiare, auspicabilmente coesi, le incognite e la concorrenza di Cina, Russia e altri attori importanti sulla scena internazionale. D\u2019altra parte la rinnovata assertivit\u00e0 di Pechino e in particolare di Mosca impone cautela verso chi ha interessi strategici, geopolitici, economici diversi dai nostri. Sul piano dell\u2019azione di intelligence, il fatto di non poter realisticamente immaginare a breve una struttura comune di intelligence europea non deve impedirci di promuovere un maggiore raccordo operativo tra le agenzie dei Paesi membri del\u2019Ue.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Diplomazia e intelligence &#8211; ha concluso Valensise &#8211; si confermano sfere strettamente connesse e complementari, quasi due facce della stessa medaglia, la proiezione estera dello Stato. L\u2019informazione, la rappresentazione e il negoziato, essenza dell\u2019azione diplomatica, saranno tanto pi\u00f9 efficaci quanto pi\u00f9 ampia e solida sar\u00e0 la base di conoscenza, anche alla luce di elementi e valutazioni di intelligence. Per converso quest\u2019ultima potr\u00e0 utilmente avvalersi, per il migliore orientamento della propria azione, sia delle fonti aperte su cui opera la diplomazia sia del riferimento alle priorit\u00e0 e agli obiettivi specifici stabiliti nell\u2019ambito della politica estera dello Stato<\/em>.<\/p>\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contributo del Ministero degli Esteri all&#8217;intelligence anche nella storia.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":10036,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[695,1516,1515],"tags":[3818,4467,4469,4471,1477,4470,4468],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/secondo-volume.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2BP","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10033"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10033"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10039,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10033\/revisions\/10039"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}