{"id":10026,"date":"2021-04-16T15:09:36","date_gmt":"2021-04-16T14:09:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10026"},"modified":"2021-04-16T15:09:36","modified_gmt":"2021-04-16T14:09:36","slug":"il-ritiro-dallafghanistan-20-anni-di-guerra-e-i-risultati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10026","title":{"rendered":"Il ritiro dall\u2019Afghanistan. 20 anni di guerra e i risultati?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10027\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/dbafbf8ac1b17f5905934e6d9d1fc7d7.gif\" alt=\"dbafbf8ac1b17f5905934e6d9d1fc7d7\" width=\"506\" height=\"493\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entro settembre dunque tutte le truppe straniere dislocate in Afghanistan si ritireranno lasciando quel territorio governarsi da solo\u2026forse. Una domanda sorge spontanea: dopo 20 anni dii guerra e di Caduti riusciamo a lasciare un territorio superficialmente pacificato dove coloro che sono stati combattuti, cio\u00e8 i talebani, sono ancora massicciamente presenti e potenti. Un ottimo risultato, indubbiamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo e non dobbiamo pensare che costoro abbiano cambiato il loro modo di vedere il mondo e di governarlo. Quello che spesso gli americani non capiscono \u00e8 la mentalit\u00e0 o il modo di pensare di quelle popolazioni che sono molto pi\u00f9 sofisticate di quello che noi crediamo nella nostra superiorit\u00e0 o meglio di quella che riteniamo la superiorit\u00e0 nella nostra identit\u00e0 occidentale e lo scrivo da occidentale che per\u00f2 \u00e8 vissuta molto a contatto di quel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho conosciuto l\u2019Afghanistan negli anni 70 quando ancora non se ne parlava e ho frequentato afghani di notevole levatura culturale. Sono poi tornata a Kabul e a Herat nel 2006, con una visita conoscitiva che mi permise lo Stato Maggiore della Difesa. Sembra strano ma trovai per le strade poche differenze con gli anni 70. Salvo camion militari, soldati, carri armati. Si vedevano solo donne con l\u2019azzurro burqa afghano e le bambine tutte con il chador. In altri tempi le donne non erano cos\u00ec massificate ma dal 1996, da quando i talebani avevano preso il potere, questa era la regola. Da ricordare per\u00f2 che negli strati bassi della popolazione, questi erano stati i secolari costumi. Le ragazze andavano a scuola ma prevalentemente in classi solo femminili e anche allora non era prevista una promiscuit\u00e0 tra l\u2019elemento maschile e quello femminile. Certamente non erano costrette a coprirsi e potevano studiare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La povert\u00e0 del popolo mi sembr\u00f2 la stessa di quelli degli anni 70, forse ancora pi\u00f9 marcata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero. C\u2019\u00e8 un accordo di pace fra gli Stati Uniti e i talebani e indubbiamente quegli accordi sono stati un\u2019opportunit\u00e0 storica per arrivare a pensare a una sistemazione politica, possibilmente definitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 da sottovalutare il fatto che Imran Khan, Primo Ministro del Pakistan e il suo omologo turco Erdogan si sono incontrati in questi giorni per parlare del processo di pace afgano. Imran Khan ha riaffermato che il Pakistan vuole una sistemazione politica negoziata nel conflitto, perch\u00e9 il Pakistan \u00e8 molto interessato alla stabilit\u00e0 regionale e ha facilitato gli accordi di pace fra gli Stati Uniti e i talebani, dell\u2019anno scorso; accordi peraltro non implementati del tutto, a cominciare dal ritiro di tutte le truppe straniere dall\u2019Afghanistan. In realt\u00e0 questa nuova data di ritiro aggiunge altri tre mesi a quella che era la data concordata tra gli Stati Uniti e i talebani nel 29 febbraio 2020 (1\u00b0 maggio), a Doha. Una tregua di pace, forse come processo di riconciliazione iniziato molto tempo prima ma che non aveva calmato la violenza di attentati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 poco noto che la Turchia ospiter\u00e0 a breve un summit sulla pace afghana che durer\u00e0 una decina di giorni, dal 24 aprile in poi, con rappresentanti del governo afgano, degli Stati Uniti, delle Nazioni Unite, del Qatar e altre potenze della regione. Il problema \u00e8 che i talebani hanno rifiutato di partecipare a questo incontro e hanno rilasciato una dichiarazione, il 13 aprile, sostenendo che non si sarebbero impegnati in ulteriori incontri fino a che non fosse stato completato il ritiro di tutte le truppe straniere dal territorio afghano. Questo sar\u00e0 da vedere: possono cambiare idea all\u2019ultimo momento se sembrer\u00e0 loro utile sul piano concreto una partecipazione per ottenere quanto da loro voluto nel settore del governo civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Segretario di Stato americano Anthony Blinken si \u00e8 recato a Kabul gioved\u00ec15 aprile, per illustrare ai governanti afghani il piano redatto dal presidente Biden per il ritiro completo delle truppe americane e alleate (NATO), dall\u2019Afghanistan entro l\u201911 settembre. Il Segretario di Stato americano ha incontrato il Presidente Achraf Ghani, Abdullah Abdullah a capo della delegazione coinvolta per gli incontri sulla pace e responsabili militari americani sul territorio per illustrare quello che sar\u00e0 invece l\u2019impegno \u2018civile\u2019 di Washington sul territorio, dopo la ritirata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La frase chiave detta da Blinken sarebbe stata che gli accordi cambiano ma la \u2018partnership\u2019 continua\u2026come? Ancora non se ne conoscono i dettagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 molto interessante e fa riflettere il fatto che sar\u00e0 la Turchia a ospitare dal 24 aprile prossimo al 4 maggio il summit per la pace in Afghanistan. Questa ospitalit\u00e0 dimostra ovviamente il forte interesse turco ad avere influenza anche verso quel settore strategico. Non \u00e8 ancora certo che i leader dei talibani presenzieranno a questa riunione che vedr\u00e0 insieme oltre agli Stati Uniti anche le Nazioni Unite e il Qatar, come sopra indicato. Il primo obiettivo dell\u2019incontro \u00e8 proprio quello di far accettare ai talebani il rinvio le truppe straniere dal territorio oltre il 1\u00b0 maggio, data che era stata concertata nel febbraio del 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale sarebbe lo scopo principale della conferenza di Istanbul sul processo di pace afgano: indubbiamente \u00e8 di accelerare anche l\u2019implementazione delle decisioni dei negoziati tra gli stessi afghani, talebani e non, a Doha per raggiungere una sistemazione duratura e corretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 chiaro che il prossimo incontro a Istanbul si focalizzer\u00e0 soprattutto nell\u2019aiutare i due pi\u00f9 importanti negoziatori a raggiungere quei principi che possano riflettere una visione concordata sul futuro dell\u2019Afghanistan, una <em>road map<\/em> futura per un accordo politico che possa realmente portare alla fine del conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema principale non \u00e8 solamente la presenza di attori stranieri, pi\u00f9 o meno in divisa, sulla stabilit\u00e0 del territorio ma soprattutto un accordo definitivo tra i talebani e le altre forze afghane politiche che intendono condurre la nuova vita di un territorio senza presenze militari straniere. Ovvero riuscire a creare un concreto governo della pace, che accetti da parte dei talebani soprattutto modi di vita e di governo che non rientrano nella loro ideologia pi\u00f9 accreditata. Il Concilio Afghano per la Riconciliazione Nazionale, formato nel 2010, dovrebbe al summit di Istanbul presentare delle proprie proposte basate su richieste dei partiti politici e di membri della societ\u00e0 civile. Non \u00e8 assolutamente scontato che queste proposte siano sottoscritte e men che meno accettate dai talebani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora? Analizziamo bene quale sar\u00e0 in realt\u00e0 il ruolo del Pakistan e soprattutto di Istanbul che sembrerebbe voler allargare la propria influenza anche in territori pi\u00f9 lontani, oltre a ricostruire un impero ottomano in modo diverso ma con gli stessi obiettivi imperiali di influenza economica e politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 indubbio che se la riunione di Istanbul porter\u00e0 a dei risultati concreti, la Turchia e il Pakistan avranno una parte decisiva nel futuro di Kabul. Cos\u00ec come \u00e8 molto dubbio che i talebani accetteranno una visione di governo che non sia conforme a quello che loro ritengono sia l\u2019unica possibilit\u00e0 di modo di vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dubbi sul ritiro delle truppe straniere e l&#8217;analisi dei risultati raggiunti, se ne sono stati raggiunti.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":10027,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[62,151,1291,55],"tags":[4464,1732,4466,1734,4463,4465],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/dbafbf8ac1b17f5905934e6d9d1fc7d7.gif","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2BI","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10026"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10026"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10031,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10026\/revisions\/10031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}