{"id":10022,"date":"2021-04-14T15:36:06","date_gmt":"2021-04-14T14:36:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10022"},"modified":"2021-04-14T15:36:06","modified_gmt":"2021-04-14T14:36:06","slug":"la-guerra-psicologica-in-italia-i-protocolli-segreti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10022","title":{"rendered":"La guerra psicologica in Italia: i protocolli segreti"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9855\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Senza-titolo-580x386.png\" alt=\"Senza titolo\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Senza-titolo-580x386.png 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Senza-titolo-280x186.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Senza-titolo-768x511.png 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Senza-titolo-300x200.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Senza-titolo.png 804w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un aspetto interessante dell\u2019intelligence nella guerra psicologica\u2026induce a molte riflessioni\u2026.non sempre positive.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solange Manfredi, Giurista e Saggista, ha tenuto una lezione dal titolo \u201cLa guerra psicologica in Italia: i protocolli segreti\u201d durante il Master in Intelligence dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, diretto da Mario Caligiuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manfredi ha esordito affermando che la guerra psicologica \u00e8 una guerra occulta, che si combatte attraverso pressioni di diverso tipo. \u00c8 una guerra senza limiti, sostenuta da interessi molto potenti, che emerge solo quando si manifestano i suoi effetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI cardini fondamentali della guerra psicologica &#8211; ha affermato Manfredi &#8211; sono essenzialmente tre. Il primo cardine \u00e8 la propaganda, che pu\u00f2 essere di medio o di lungo periodo. Gli investimenti economici sulla propaganda sono enormi, secondi a livello mondiale solo agli investimenti per gli armamenti. Non \u00e8 un caso, infatti, se le agenzie di public relations presentano un fatturato, in tutto il mondo, superiore a quello delle industrie automobilistiche&#8221;. &#8220;Non dimentichiamo &#8211; ha continuato &#8211; che nella guerra psicologica si utilizza la disinformazione per raggiungere gli obiettivi prefissati. Bisogna considerare, a tal proposito, che una popolazione poco istruita rende la disinformazione pi\u00f9 efficace&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manfredi ha poi proseguito sostenendo che &#8220;il secondo cardine della guerra psicologica sono le operazioni psicologiche, i cui effetti sono rapidissimi. A tal proposito \u00e8 utile sottolineare l&#8217;esperienza del Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Thomas Woodrow Wilson, il quale, dopo aver vinto le elezioni, nel 1916, dichiar\u00f2 che non avrebbe trascinato l\u2019America nel conflitto in corso in Europa. E tuttavia l\u2019anno successivo istitu\u00ec una Commissione per organizzare la propaganda in favore dell\u2019intervento degli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale. A tale scopo furono inviati 75.000mila conferenzieri nelle piazze e nelle scuole per cercare di influenzare l&#8217;opinione pubblica.\u00a0 Fu realizzata una potentissima campagna di volantinaggio e servizi giornalistici per narrare atrocit\u00e0 poste in essere dai soldati tedeschi ed austriaci, in realt\u00e0 mai compiute. In soli sei mesi l&#8217;opinione pubblica americana cambi\u00f2 orientamento e si dichiar\u00f2 favorevole ad un intervento diretto degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il terzo cardine della guerra psicologica &#8211; ha spiegato &#8211; \u00e8 rappresentato dalle azioni di rinforzo del personale straniero. Le operazioni di guerra psicologica, infatti, richiedono una profonda conoscenza dell\u2019obiettivo che si vuole colpire. Nel caso sia rappresentato da uno Stato, \u00e8 necessario conoscerne la lingua, la cultura ed i modelli di comportamento. Pertanto, \u00e8 fondamentale contare sulla collaborazione di cittadini locali oppure di persone che abbiano vissuto molto tempo nel Paese interessato e che quindi ne conoscano il contesto sociale&#8221;. A tal proposito, la docente ha richiamato il pensiero di Francesco Cossiga, il quale, nel suo libro \u201cAbecedario\u201d, spiega che \u00e8 necessario far raggiungere al personale di rinforzo straniero gli alti livelli della vita politica, burocratica, scientifica e finanziaria del Paese, utilizzando le loro posizioni per raggiungere gli scopi prefissati nell\u2019attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Le operazioni di guerra psicologica &#8211; afferma ancora Manfredi &#8211; vengono definite attraverso un preciso protocollo, e prevedono una o pi\u00f9 azioni per raggiungere l&#8217;obiettivo. Si tratta di mettere in atto delle tecniche precise e sperimentate: prima si creano bisogni (sicurezza, lavoro, giustizia o altro), poi si impedisce per un certo periodo che i bisogni possano essere soddisfatti, quindi si suggerisce il comportamento, ovvero l&#8217;azione, per raggiungerli, in tutto in parte&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In Italia nel corso degli anni &#8211; ha affermato &#8211; si sono combattute diverse guerre psicologiche.\u00a0 Nel 1947, ad esempio, \u00e8 iniziata una vasta operazione per influenzare il processo educativo che poi \u00e8 stata estesa ad ogni settore della cultura del Paese. Nel 1989 con la caduta del Muro di Berlino, nel nostro Paese vi sono verificati una serie di avvenimenti molto particolari. Il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti cerc\u00f2 di modificare la politica economica italiana. Ed il Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, resosi conto che era crollato un sistema, cerc\u00f2 di spronare la classe politica italiana a cambiare strategia prima di essere travolta. Ma il suo messaggio rivolto alle Camere nel 1991 rest\u00f2 inascoltato.\u00a0 Nello stesso anno venne arrestato Mario Chiesa, esponente milanese del Partito Socialista Italiano, per aver accettato una tangente di sette milioni di lire.\u00a0 Nel 1992 scoppi\u00f2 il caso tangentopoli e vengono uccisi dalla mafia il politico siciliano Salvo Lima ed i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In quello stesso anno venne eletto Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro.\u00a0 Inoltre, dal 1990 al 1994 vennero compiuti circa cinquecento attentati nel nostro Paese, sotto la sigla \u201cFalange Armata\u201d che secondo alcuni era espressione di azioni statali di depistaggio mentre secondo altri derivazione della mafia. In quegli anni ed in quel clima politico termina la Prima Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la fine della guerra fredda, in definitiva, segna l\u2019inizio della guerra economica e della guerra normativa&#8221;. A tal proposito, Manfredi ha ricordato che &#8220;la giurista Katharina Pistor, nel suo libro \u201cIl Codice del Capitale\u201d, spiega molto bene che non esiste la mano invisibile del mercato ma le dinamiche economiche vengono determinate dalle leggi elaborate dagli uffici legali delle multinazionali che condizionano l\u2019economia degli Stati. A questo stato di cose, \u00e8 difficile porvi rimedio sia perch\u00e9 le norme penetrano all\u2019interno degli Stati non perch\u00e9 vincolanti, ma perch\u00e9 seguite da tutti, sia perch\u00e9 possono coinvolgere anche altri Stati. Pertanto, non serve pi\u00f9 influenzare i singoli parlamenti, basta operare dove si formano le leggi per indirizzarle a produrre un determinato esito. Non \u00e8 un caso se le banche dati e le pi\u00f9 importanti riviste giuridiche sono in mano a multinazionali straniere&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, ha affermato Manfredi che &#8220;la guerra economica \u00e8 soprattutto guerra normativa, devastante, nascosta e molto pericolosa. Per difendersi \u00e8 necessario creare al pi\u00f9 presto strutture di intelligence giuridica e costruire un nuovo modello educativo che non sia pi\u00f9 iper-specializzato, non essendo strutturalmente in grado di far comprendere la realt\u00e0 complessa dovuta all\u2019avvento di internet ed alla globalizzazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un aspetto interessante dell\u2019intelligence nella guerra psicologica\u2026induce a molte riflessioni\u2026.non sempre positive.<\/p>\n","protected":false},"author":3286,"featured_media":9855,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[695,1516,1515],"tags":[4462],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Senza-titolo.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2BE","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10022"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3286"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10022"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10022\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10025,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10022\/revisions\/10025"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}