{"id":10009,"date":"2021-04-01T09:07:03","date_gmt":"2021-04-01T08:07:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10009"},"modified":"2021-04-01T09:07:03","modified_gmt":"2021-04-01T08:07:03","slug":"una-storia-di-spie-attuale-una-ricostruzione-di-fantasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10009","title":{"rendered":"Una storia di spie &#8230;attuale.  Una ricostruzione di fantasia&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-10013\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/spy.jpg\" alt=\"spy\" width=\"580\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/spy.jpg 461w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/spy-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/spy-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una storia di spie &#8230;attuale. Una ricostruzione di fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque un capitano di vascello, inserito in un ganglio vitale della difesa nazionale, vende per una cifra non certamente eccessiva, un &#8216;segreto&#8217;. Voci di giornali dicono che i segreti venduti riguardavano soprattutto telecomunicazioni militari, riguardanti la difesa Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si conviene tra stati dabbene, il capitano di vascello viene imprigionato e i suoi due referenti &#8216;nemici&#8217;, con accreditamento diplomatico, vengono espulsi e in 48 ore devono lasciare il Paese<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta che il militare italiano era un soggetto &#8216;vulnerabile&#8217; e, come avviene sempre in questo tipo di vicende, era stato messo sotto lente d&#8217;ingrandimento da parte di chi aveva interesse a avere notizie riservate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capitano di vascello era stato studiato attentamente dai russi, probabilmente insieme a altri soggetti e era stato &#8216;dichiarato&#8217; idoneo a un contatto proficuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so se usciranno altri dettagli ma, per chi come me da anni studia storie simili nella storia (e ne sta scrivendo una ennesima sempre su Manfredi Talamo come vista nei documenti inglesi), la vicenda sembra rientrare nella pi\u00f9 bieca normalit\u00e0 nel settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vado a indovinare e mi diverto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0: forse in un cocktail diplomatico per addetti militari, i russi &#8216;casualmente&#8217; incontrano l&#8217;italiano, regolarmente autorizzato a accettare l&#8217;invito. Il suo grado \u00e8 pari a quello di colonnello e quindi se l&#8217;addetto militare \u00e8 un colonnello, raramente un generale presenzia, ameno che non sia amico personale di colui che invita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stabilito il contatto, con qualche sorriso e un bicchiere di whisky in mano, o vino&#8230;o vodka, il russo, che sicuramente parla un ottimo italiano (sono molto preparati linguisticamente), indirizza parole cortesi al soggetto prescelto, nel caso il nostro capitano di vascello, parlando di famiglia, di Italia, di Russia &#8230;banalit\u00e0 varie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il feeling personale \u00e8 stabilito, si passa a parlare dei problemi personali e il russo a quel punto fa capire di essere in grado di risolvere alcuni di questi. Come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il militare italiano, e il russo lo sa bene, ha un impiego interessante nello Stato Maggiore della Difesa e quindi ha accesso a quelle piccole-grandi notizie che possono costituire dei pezzi interessanti di un puzzle che riguarda tutti gli Stati Nato. Non bisogna comunque illudersi che questo tentativo sia stato fatto solo in Italia. \u00c9 in atto sicuramente anche in altri territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capitano di vascello, oberato da problemi, &#8216;meschino&#8217; accetta e inizia a dare in pasto ai suoi ormai &#8216;amici&#8217; (ma che probabilmente continua a ritenere &#8216;nemici&#8217;), qualche notizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli inizi probabilmente fornisce povere &#8216;cose&#8217;, di scarso rilievo, per mettere in bocca al Moloch un pezzo di &#8216;ciccia&#8217; vecchia e poco odorosa&#8230;ma con il passar del tempo forse le richieste del &#8216;mostro&#8217; che paga si fanno pi\u00f9 esigenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altro canto l&#8217;ingresso di soldi, sia pur pochi per volta, allevia i problemi dell&#8217;italiano che fotografa il suo computer, commettendo una sciocchezza enorme, da principiante. Gi\u00e0: \u00e8 uno sprovveduto o lo fa apposta? Dei colleghi lo vedono e riferiscono&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo che quando nell&#8217;ambasciata inglese a Roma nel 1937 iniziarono a avere seri dubbi, e fondati, sulla fuga di notizie sensibili, una delle prime raccomandazioni fu quella di togliere i telefoni (erano gi\u00e0 con lo spinotto e non fissi) dai luoghi dove si trattavano codici e decrittazioni in modo che eventuali microfoni in essi inseriti, non potessero cogliere conversazioni o letture di decrittazioni, imprudenti. Peraltro all&#8217;epoca Talamo us\u00f2 altri sistemi per penetrare quella sede diplomatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tornare ai nostri giorni, dunque, il nostro capitano di vascello entra e esce dall&#8217;ufficio con il suo cellulare, che non si nega a nessuno, soprattutto se vi \u00e8 qualche problema di salute in famiglia. Del resto ha il Nulla Osta di Sicurezza (NOS) al massimo livello considerato che si occupa di documenti Nato. E questo i russi lo sanno molto bene. Hanno bisogno di qualcuno che maneggi carte che a loro interessano particolarmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec oggi 4.000 euro, domani 5.000, foto di documenti passano da una pennetta USB a un computer russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma&#8230;qualcosa va storto perch\u00e9 \u00e8 molto chiaro che gli italiani sanno benissimo quale \u00e8 la vera funzione dei due diplomatici russi:\u00e8 un classico. Gli agenti &#8216;aperti&#8217; dell&#8217;intelligence in territorio straniero sono sempre accreditati come diplomatici e l&#8217;intelligence locale sa benissimo chi sono e li monitorizza, siano essi amici o &#8216;nemici&#8217;. Ed ecco che l&#8217;incontro dell&#8217;italiano con i russi viene scoperto&#8230;non questo che termina con l&#8217;arresto dell&#8217;italiano, ma i molti precedenti. E quando gli inquirenti sono sicuri, passano a riscuotere il loro dovuto: far finire il commercio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; una storia troppo semplice e quasi banale, anche con il finale scontato. Uno sciocco italiano, due russi maldestri, il ROS dei Carabinieri che scopre il maneggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con tutto il rispetto per gli attori della vicenda, qualcosa non mi \u00e8 chiara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne sapremo di pi\u00f9? Lo spero. Quali in realt\u00e0 le vere finalit\u00e0 di far uscire la storia con gran polverone sui giornali? Quale \u00e8 il messaggio insito in tutto questo? L&#8217;ambasciatore russo, che pur sapendo della vera identit\u00e0 dei suoi &#8216;diplomatici&#8217;, non conosceva i particolari? Probabile, perch\u00e9 questi personaggi non sono tenuti a informare il Capo Missione, che non \u00e8 il loro Capo, delle loro attivit\u00e0 sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 tutto questo non deve incrinare i rapporti i rapporti fra i due Stati, Italia e Russia: dice l&#8217;ambasciatore. Dichiarazione ovvia e scontata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lato veramente interessante della vicenda \u00e8 quello che ancora non sappiamo. Non la banale vicenda di vendita di documenti ma il perch\u00e9 \u00e8 stata portata alla luce cos\u00ec rumorosamente. Lo sapremo mai? Questo \u00e8 il vero lato intrigante della questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a9<\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\"><span style=\"color: #094dbb;\"><span style=\"font-family: ArialMT, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">www.osservatorioanalitico.com<\/span><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: ArialMT, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u2013 Riproduzione riservata<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricostruzione fantasiosa, forse non troppo,  di una storia di spie recenti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":10013,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1516,1515],"tags":[4455,4458,4456,4457],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/spy.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2Br","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10009"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10009"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10009\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10014,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10009\/revisions\/10014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}