Riflessioni di un cittadino europeo nella crisi tra Madrid e Barcellona

Riflessioni di un cittadino europeo nella crisi tra Madrid e Barcellona

La Famiglia Reale di Spagna

La Famiglia Reale di Spagna

Premesso che le opinioni qui di seguito espresse impegnano solo l’autore, è facile comprendere come la situazione molto pericolosa che si è instaurata tra il governo di Madrid e quello di Barcellona riguardi da vicino le Istituzioni Europee e i cittadini dell’UE.

Da un lato c’è la sovranità di uno Stato per decidere sulle sue questioni interne; dall’altro il fatto innegabile che quel che succede nella sovrana Spagna riguarda da vicino anche l’Europa e un suo postulato sull’unità degli Stati membri.

Tra i vari organismi della UE fu istituito un Alto Commissario per la politica estera il cui Rappresentante, per il momento almeno, tace con prudenza interessante. Ha invece parlato il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani con un discorso capolavoro di un equilibrismo politico, in questo caso particolare, lodevole. Non avrebbe potuto peraltro comportarsi diversamente stretto tra le regole europee e quelle della Costituzione della Spagna, Stato membro dell’UE.

Il Borbone Re di Spagna, direttamente interessato agli avvenimenti come Capo di Stato e come sovrano, erede d’illustre secolare stirpe, ma certamente non amato da tutti i suoi sudditi, nonostante il suo matrimonio con una borghese, non ha potuto avere altro tipo di discorso da quel che ha fatto. Aveva altre due soluzioni: licenziare Rajoy per manifesta incapacità di gestione di una situazione delicatissima o dare un ramoscello d’ulivo agli indipendentisti, condannando aspramente le violenze e cercando un tavolo di trattative, come quelle che erano andate a buon segno nel 2006 ma parte delle quali (14 del nuovo Statuto approvato), furono dichiarate incostituzionali nel 2010. La Catalunya si considera una ‘Nazione’ con la sua lingua e il suo territorio e la sua popolazione: questo non è stato accettato dalle Autorità Centrali né può essere accettato, come dice la sua Costituzione del 1978, all’art. 2: La Constitución se fundamenta en la indisoluble unidad de la Nación española, patria común e indivisible de todos los españoles, y reconoce y garantiza el derecho a la autonomía de las nacionalidades y regiones que la integran y la solidaridad entre todas ellas. Sì ma…la Catalunya non si considera nazione spagnola..pur avendo approvato in quel lontano anno la Costituzione.

La Spagna si regge su una Monarchia parlamentare ma questa è vista da moltissimi spagnoli, non solo catalani, come un residuo anacronistico di un passato, con ‘odori’ ancora franchisti, soprattutto dopo le violenze di domenica 1° ottobre a Barcellona. Il Re poteva, in qualità di garante della unità della Spagna, porsi al centro di un colloquio che avrebbe potuto cercare un punto d’incontro. Il Re però ha preferito l’accordo istituzionale con il suo Governo. Il futuro dirà quali saranno le conseguenze di questa decisione anche per il futuro della Dinastia, che ne esce indubbiamente scossa da questa turbolenza. Vedremo una ‘Repubblica di Spagna’….il problema si è aperto in realtà con la volontà dei catalani di essere una repubblica…E’ forse per questo che il Re ha preferito appoggiare totalmente il suo Primo Ministro?

Vien da chiedersi come siano riusciti a Madrid e a Barcellona a mettersi in simili difficile posizione per recedere dalla quale entrambi i governi devono fare un passo indietro con ricadute impopolari sulle rispettive popolazioni.

Errori da tutte e due le parti: l’Europa su questo è d’accordo. Si spera che sotto traccia stia tirando fili diplomatici per poter scongiurare il peggio…quando l’indipendenza sarà stata proclamata e Bruxelles non la potrà riconoscere, quali sarebbero le contromisure che l’UE potrebbe prendere, andando contro una decisione ‘democratica’, anche se presa da quella che sembra solo essere una minoranza di una popolazione?

Ecco che le regole della democrazia, nella sua contemporanea accezione, iniziano a vacillare di fronte alla violenza e alle armi.

L’attuale crisi spagnola, molto pericolosa, pone più di una riflessione a qualsiasi cittadino europeo, indipendentemente da quel che succederà la prossima settimana. E’ una crisi di alcuni valori fondamentali per comprenderne l’estensione e l’applicazione.

Le dichiarazioni sono importanti come quelle che si leggono nel Preambolo della Costituzione spagnola ma la loro applicazione può variare con il variare delle ragioni-stagioni storiche e politiche. Trincerarsi dietro articoli scritti circa 40 anni fa sotto l’impulso della fine di un periodo storico particolare quale fu il longevo regime franchista, forse non è l’atteggiamento più corretto e soprattutto utilizzare la violenza per farli applicare…

Facile a dirsi…più difficile a comprenderne le ragioni.

Possiamo dire con certezza che la Spagna sta passando un periodo molto pericoloso insieme all’Europa: perdono tutti in questo gioco al massacro, anche le Istituzioni europee se non sapranno dare un aiuto concreto per la migliore soluzione di questo tipo di conflitto da lungo tempo non avvistato in Europa (lasciando da parte la questione della Jugoslavia che aveva altre caratteristiche storiche e temporali).

E’ plausibile che il cittadino ‘europeo’ si ponga alcuni interrogativi e maturi alcune riflessioni? Amare.

Per rileggere il Preambolo della Costituzione spagnola…

La Nacion española, deseando establecer la justicia, la libertad y la seguridad y promover el bien de cuantos la integran, en uso de su soberanía, proclama su voluntad de:

Garantizar la convivencia democrática dentro de la Constitución y de las leyes conforme a un orden económico y social justo. Consolidar un Estado de Derecho que asegure el imperio de la ley como expresión de la voluntad popular.
Proteger a todos los españoles y pueblos de España en el ejercicio de los derechos humanos, sus culturas y tradiciones, lenguas e instituciones. Promover el progreso de la cultura y de la economía para asegurar a todos una digna calidad de vida.
Establecer una sociedad democrática avanzada, y
Colaborar en el fortalecimiento de unas relaciones pacíficas y de eficaz cooperación entre todos los pueblos de la Tierra.

Per il testo integrale e ufficiale della Costituzione spagnola, vai al sito

http://www.lamoncloa.gob.es/documents/constitucion_es1.pdf

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Lo stemma araldico dei Borboni di Spagna e stemma della Spagna.

Lo stemma araldico dei Borboni di Spagna e stemma della Spagna.

 

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